sabato 11 aprile 2009

AUGURI PERSONALI


Cari amici, il triste momento che tutti immagino stiamo attraversando visto il grave e doloroso avvemimento tragico dell'Abruzzo, ci fa vivere il perido pasquale e di Resurrezzione con la morte nel cuore. Tuttavia il nostro Papa Benedetto Decismo Sesto ci fa comprendere benissimo quale deve essere il nostro atteggiamento di fronte a questi tristi momenti e di fronte alla vita in generale: NON TUTTO E' PERDUTO.

Penso che possiamo essere tutti convinti di questo; Dio CI AMA nonostante noi e nonostante tutto quello che accade...guardiamo a Lui che ha inviato suo Figlio GESU' CRISTO Verità e Luce per la nostra Vita.

AUGURO A TUTTI UNA SANTA PASQUA DI RESURREZZIONE.

Vi lascio la meditazione e la preghiera che mi ha colpito maggiormente durante al Via Crucis di ieri. Ancora uguri e a presto.

Un caro saluto , Domenico SAVINO


Dal Vangelo secondo Luca. 23, 22-25
Pilato, per la terza volta, disse loro: « Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato in lui nulla che meriti la morte. Dunque, lo punirò e lo rimetterò in libertà». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso, e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta venisse eseguita. Rimise in libertà colui che era stato messo in prigione per rivolta e omicidio, e che essi richiedevano, e consegnò Gesù al loro volere.


MEDITAZIONE
Non era la giustezza di una questione che importava a Pilato, ma i suoi interessi professionali. Un simile atteggiamento non lo aiutò né in questo caso, né nella sua successiva carriera. Era così dissimile da Gesù, che l’interiore rettitudine rendeva intrepido.
E Pilato non era interessato neanche alla verità. Si allontana da Gesù esclamando: "Che cos’è la verità?".(30) Una tale indifferenza nei confronti della verità non oggi infrequente. La gente spesso si preoccupa di ciò che procura una soddisfazione immediata. Ci si accontenta di risposte superficiali. Si prendono decisioni non sulla base di principi di integrità, ma di considerazioni opportunistiche.
Non scegliendo opzioni moralmente responsabili, si danneggiano gli interessi vitali della persona umana e della famiglia umana. Preghiamo affinché le "concezioni spirituali ed etiche", contenute nella Parola di Dio, ispirino le norme di vita della società nei nostri tempi.(31)


PREGHIERA
Signore, dacci il coraggio di assumere decisioni responsabili quando rendiamo un servizio pubblico. Infondi probità nella vita pubblica e aiutaci a "conservare la fede e una buona coscienza".(32)
Signore, tu sei la sorgente di ogni Verità. Guidaci nella nostra ricerca di risposte ultime. Fa’ che, lasciandoci alle spalle spiegazioni solo parziali e incomplete, possiamo ricercare ciò che è permanentemente vero, bello e buono.Signore, mantienici intrepidi davanti "alle sassate e alle frecce dell'oltraggiosa fortuna". (33) Quando le ombre si addensano sui pesanti cammini della vita e sopraggiunge la notte oscura, rendici capaci di ascoltare l'insegnamento dell'apostolo Paolo: "Vigilate, state saldi nella fede, comportatevi in modo virile, siate forti". (34)

Laterza 8 Aprile 2009


Oggetto: COMUNICATO STAMPA



Il Direttivo dell’Unione di Centro di Laterza, riunito in tutte le sue componenti in data 8 Aprile 2009, esprime un profondo sentimento di vicinanza, amicizia e solidarietà nei confronti dei cittadini abruzzesi, in maniera particolare degli abitanti della città dell’Aquila, colpiti dal grave sisma avvenuto nella notte di domenica 5 e lunedì 6 aprile.

Intende attivarsi per alcune iniziative di sostegno e aiuto, nei confronti delle popolazioni interessate da quello che è un grave evento naturale certamente non prevedibile, ma i cui danni registrati sarebbero stati meno gravi se fosse stato fatto tutto a dovere e con responsabilità.
Come si fa a non essere indignati e al tempo stesso allarmati per le condizioni in cui si trovano alcune strutture strategiche - l’Ospedale regionale, la Prefettura, la Casa dello Studente - simboli dello Stato e del Governo del nostro amato paese ?
L’Italia si deve stringere unita e forte intorno agli abruzzesi perchè questo momento così doloroso e luttuoso venga superato nel più breve e ragionevole tempo possibile.

Il direttivo altresì vuol far giungere alle stesse popolazioni e contemporaneamente ai cittadini di Laterza un sentito augurio di una serena e buona Pasqua di Resurrezione.
Sia questo un periodo da vivere intensamente con profondi sentimenti di comunione fraterna all’interno delle famiglie e della comunità cittadina, riscoprendo la sobrietà, la moderazione, la semplicità e l’essenzialità tutti atteggiamenti indispensabili in questo particolare momento di crisi economica e valoriale.

Il Commissario sezionale Felice Rizzi, unitamente ai componenti del direttivo: il Presidente del Consiglio Comunale Prof. Franco Frigiola, i vice commissari Giovanni Accetta e Pino Frigiola, Antonio Triggiante del Movimento Giovani, Domenico Savino e Michele Di Vico, ribadiscono l’impegno dell’Unione di Centro di Laterza nel portare avanti un progetto politico rivolto essenzialmente a recepire, ascoltare e valorizzare le istanze, i bisogni e le esigenze di tutti i laertini. Dopo l’Assemblea nazionale svoltasi a Roma presso l’Auditorium della Conciliazione nei giorni 3 e 4 Aprile scorso, in cui l’Unione di Centro ha ribadito la propria autonomia rispetto a tutte le altre forze politiche nazionali, intendono riaffermare anche a Laterza lo spirito costituente per la nascita di un nuovo soggetto politico plurale, il partito della “nazione” italiana, che sappia concorrere fattivamente, come ampiamente fatto fin’ora, all’Amministrazione del Comune e della comunità laertina anche al di fuori di Laterza.
L’Unione di Centro di Laterza intende riaffermare la piena disponibilità a confrontarsi e dialogare con tutti i cittadini, le associazioni, istituzioni sociali e corpi intermedi della comunità laertina al fine di perseguire solo e unicamente il bene comune rifuggendo logiche populiste e demagogiche di potere.

Secondo la lezione di Don Luigi Sturzo, al quale la sezione locale è stata intitolata, la nostra funzione nella vita pubblica, quindi anche quella laertina, è integrativa, equilibratrice, propulsiva…NOI SIAMO IL CENTRO, non siamo un partito che si sfascia, né un partito che si fonde, ma un partito che resta.


Domenico SAVINO
Delegato alla Comunicazione
UNIONE di CENTRO - Laterza
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giovedì 9 aprile 2009

era meglio prima PORCA MISERIA !!!

Dalla rete ecco una delle notizie che mi fa arrabbiare........

giovedì, 09 aprile 2009
275 morti per cancellare una riga del piano casa. L'art. 6 : semplificazioni in materia antisismica.
La bozza del 31 marzo recitava: art.6 Semplificazioni in materia antisismica.E' stato cancellato al volo, 8 giorni, ed hanno infilato: misure urgenti in materia antisismica.gli ampliamenti delle case non saranno autorizzati «ove non sia documentalmenteprovato il rispetto della normativa antisismica». Ha fatto bene il cainano a farsi un giro a l' Aquila, non lo sapeva che l' Italia e' quasi tutta a rischio sismico, a Milano2 non c'è mai stato un terremoto.

martedì 7 aprile 2009

NO ALLE POLEMICHE MA.....Casa dello studente, il futuro in macerie


Continuamente rinviata la disciplina di sicurezza varata dopo il crollo della scuola in Molise
"Un terremoto così in California non avrebbe provocato nemmeno un morto". Parole dure, pronunciate da Franco Barberi, presidente della Commissione grandi rischi che ha posto il problema del controllo della qualità degli edifici. Perché a L’Aquila e provincia sono crollate pure le costruzioni recenti, quelle che, in teoria, si sarebbero dovute edificare secondo criteri antisismici.
Ma sulla questione non c’è chiarezza. Di proroga in proroga le norme tecniche per le costruzioni non sono ancora entrate in vigore. La disciplina fu varata nel 2005, in seguito al sisma del 2002 in Molise. Eppure da allora nulla è cambiato. Quelle norme hanno già avuto tre proroghe, due del governo Prodi, uno del governo Berlusconi, con il risultato che oggi non sono ancora obbligatorie. Un grave ritardo, perché si tratta della prima normativa italiana che adotta principi rigorosi in tema di edificazione antisismica.La storia è tipicamente italiana. Nel 2002, dopo il crollo della scuola di San Giuliano di Puglia, prese il via il lavoro di riscrittura delle regole, prima con un’ordinanza della Protezione civile, poi con il decreto Infrastrutture 14 settembre 2005. Un pacchetto di regole su come disegnare la sicurezza delle strutture. E ci sono le prescrizioni per mettere in sicurezza gli edifici esistenti.
Il decreto entra in vigore il 24 ottobre 2005, ma c’è la fase transitoria che, di fatto, significa la sostanziale disapplicazione. Inizialmente deve durare solo 18 mesi. Invece arrivano le proroghe, tre, fino all’ultima firmata dal governo Berlusconi con un decreto di fine 2008: tutto rinviato al 30 giugno 2010.

giovedì 2 aprile 2009

Giovanni Paolo .............Gioavnni Paolo


NON ABBIATE PAURA......SPALANCATE LE PORTE A CRISTO !!!


Giovanni Paolo II


Se riuscissimo a mettere in pratica questo invito le cose del mondo andrebbero meglio .....

tutte le cose ...non vi pare ?


un caro saluto, DOMENICO SAVINO

martedì 31 marzo 2009

Ringrazio Dio....12 anni di matrimonio


Cari Amici, ringrazio Dio per avermi fatto incontrare 22 anni fa Patrizia che 12 anni fa, il 31 Marzo 1997, ho sposato...senza di lei non avrei ottenuto il dono più prezioso: la mia famiglia.....a presto, Domenico SAVINO

domenica 29 marzo 2009

PRIMA DI TUTTO LA VERITA' di D.Savino



Laterza 29 Marzo 2009
INTITOLAZIONE DELLA SEZIONE DELL’UNIONE DI CENTRO DI LATERZA
Cari amici, sono onorato di rappresentare in questa “storica occasione”, il CENTRO INTERNAZIONALE STUDI LUIGI STURZO.
Il Presidente del CISS, il Dott.Giovanni PALLADINO ( figlio del Prof. Giuseppe Palladino esecutore testamentario di Don Luigi ) mi ha raggiunto a sorpresa mercoledì; ha avuto la bontà e la generosità di lasciarmi l’ultimo numero di RINASCIMENTO POPOLARE, e una lettera di saluto, che mi permetto di leggervi.

Cari Amici dell'Unione di Centro di Laterza,
sono molto lieto che Voi abbiate deciso di intitolare la Vostra nuova Sezione al nome di don Luigi Sturzo e di avere stampato nell'invito per l'inaugurazione, uno dei suoi più saggi suggerimenti, scritto 53 anni fa in occasione del messaggio inviato per l'apertura a Napoli del primo Centro Studi Sturziani. Nello stesso messaggio egli affermava:

"Come potranno essere sviluppate le virtù sociali senza un soffio etico-religioso, che ne diriga le finalità e fecondi le opere? La missione del cattolico in ogni attività umana, politica, economica, scientifica, artistica, tecnica è tutta impregnata di ideali superiori, perchè in tutto ci si riflette il divino".

Per questo Luigi Sturzo raccomandava sempre alle donne e agli uomini impegnati in politica di non perdere mai il contatto con gli ideali superiori e di "corazzarsi" di buona cultura.

La Vostra è una Unione di Centro ed egli suggeriva sempre ai democristiani - nei lontani anni 50 - di tenere ben ferma la barra al centro. Nella sua visione profetica non doveva essere il centro a orientarsi verso sinistra o verso destra, ma dovevano essere la sinistra e la destra a convergere verso il centro, perché luogo della moderazione e depositario dei valori più preziosi e moderni per realizzare un sano sviluppo della società. Oggi a sinistra e a destra sono rimaste solo le ali estreme dello schieramento politico con percentuali minime di rappresentanza. Il futuro è del centro, ma in esso devono operare persone impegnate a seguire con coerenza l'insegnamento di Luigi Sturzo, che già 90 anni fa - nel creare il Partito Popolare Italiano - aveva capito con largo anticipo quali fossero le fondamenta e i valori della buona politica.
A tutti voi auguro di seguire con coerenza il suo insegnamento.
Giovanni Palladino

La generosità è una virtù che accomuna tutti quanti i presenti; è Domenica e lasciare le proprie attività, i propri doveri familiari, magari il relax e il riposo del fine settimana, per venire ad ascoltare qualcuno che parla, tra l’altro in una sezione di un partito politico, denota questa e altre virtù: una “grande sensibilità” verso certi temi e una “straordinaria considerazione” e gratitudine verso chi ha sempre testimoniato coerenza e fede nei propri principi, ideali e valori. GRAZIE DI ESSERE QUI.
La generosità, è senza ombra di dubbio, la caratteristica dei promotori di questa iniziativa - va sottolineato che si tratta di una iniziativa dall’altissimo significato simbolico e culturale prima che politico - ovvero gli amici dell’UNIONE DI CENTRO di Laterza, e soprattutto degli ospiti e dei relatori che hanno accettato l’invito.

Saluto in modo particolare l’On. Prof. Domenico Maria Amalfitano caro a tutti noi per essere stato tra i più autorevoli esponenti della Democrazia Cristiana. Più di venti anni di “servizio” per il nostro amato paese, di militanza politica e partitica esplicitati in esperienze parlamentari e istituzionali facendo parte di diversi governi nazionali in qualità di Sottosegretario al Ministero della Pubblica Istruzione.
Con l’On. Amalfitano, attuale Commissario del Comitato Provinciale della Croce Rossa di Taranto, abbiamo iniziato una certa frequentazione proprio a causa di Sturzo – l’On.scrisse un articolo sul Corriere del Giorno dedicato a Don Luigi ed io ebbi l’ardire di puntualizzare !!! - da li poi è nata una certa consuetudine e affinità “sturziana” che ci ha portati a rincontrarci e iniziare un cammino con la ROSA PER L’ITALIA, il movimento politico fondato da Savino Pezzotta e da Bruno Tabacci un anno fa, un cammino che insieme agli amici dell’UDC, dei Circoli Liberal e di alcuni ex-popolari, ci sta portando, almeno questo è l’auspicio, dalla Costituente di Centro alla strutturazione di un nuovo soggetto politico plurale, che faccia della partecipazione e della considerazione delle varie componenti e soprattutto della nuova generazione, la scelta prioritaria.

Lo ringrazio per l’attenzione che ha voluto corrisponderci e per il contributo che di qui a poco vorrà darci per ricordare la figura straordinaria di Don Sturzo.

Non in maniera secondaria e meno importante, ringrazio il gentilissimo Commissario Provinciale, il Dott.Antonio Scalera e tutti gli amici del Coordinamento provinciale, che altrettanto generosamente ci onorano della loro presenza, nonostante queste siano giornate frenetiche e intense dal punto di vista dell’organizzazione dei prossimi appuntamenti politici e elettorali.

Un ringraziamento penso sia doveroso farlo anche agli amici dei mass-media.

Bene dopo questa articolata premessa cerco di condividere con voi il tema di questo ns incontro: perché Sturzo è ancora attuale e perché intitolare la sezione a don Sturzo?

Chi legge i numerosi libri e articoli scritti da Luigi Sturzo, cito il Presidente Palladino, rimane colpito dalla profondità del pensiero di un sacerdote, un “santo” sacerdote aggiungo io, che nel corso della sua vita ha avuto un obiettivo ben preciso: quello di ricercare la verità per vivere nella verità e per testimoniarla. Tutto ciò per un motivo molto semplice, se è vero come lui sosteneva con convinzione, che la libertà esige verità, ecco che la ricerca e la conquista della verità sono fondamentali per rendere l’uomo veramente libero.

Il tema della verità, il valore della verità….( sono grato a mia madre, ha voluto esser qui stamattina, che me lo ha inculcato fin da piccolo in maniera intransigente ) Sturzo lo proponeva all’epoca ma è attualissimo anche ora; l’attuale pontefice, il “Papa della Verità” lo ha ripreso proprio domenica scorsa, in Africa, nella sua omelia:
Dio ci chiama a riconoscere il potere della sua presenza in noi, a riappropriarci del dono del suo amore e del suo perdono e a diventare messaggeri di questo amore misericordioso entro le nostre famiglie e comunità, a scuola e al posto di lavoro, in ogni settore della vita sociale e politica.
…Dio ci ha creati per vivere nella luce e per essere luce per il mondo intorno a noi! …Gesù ci dice: “Chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio” (Gv 3, 21).
“Vivete, dunque, secondo verità!” - dice il Papa - Irraggiate la luce della fede, della speranza e dell’amore nelle vostre famiglie e comunità! Siate testimoni della santa verità che rende liberi uomini e donne!
Quindi l’incoraggiamento: il lavoro di ricostruzione è penosamente lento e duro. Richiede tempo, fatica e perseveranza … E non abbiate paura! Anche se questo significa essere un “segno di contraddizione”

Che parole stupende….
di stessa intensità morale quelle pronunciate da Sturzo in un suo strepitoso articolo, lo stesso che me lo ha fatto conoscere e apprezzare:
Uomini di poca fede, perché dubitate? Cercate di darvi da fare per superare la tempesta, cercate di vincere lottando e non di perdere lamentandovi. Fate ognuno il vostro dovere e non continuate a questionare fra voi per chi deve primeggiare sugli altri. Solo chi confida nel Signore potrà superare il proprio orgoglio; solo chi sacrifica se stesso per gli altri vince anche perdendo; solo trionfa chi alla menzogna preferisce la verità; all’egoismo, l’amore; alla servitù della materia, la libertà dello spirito. Vogliatevi bene fra voi! Siate buoni! Pensate al Cielo! Pregate!

Chi erano gli uomini di poca fede a cui faceva riferimento?
Chi sono oggi?
A quale tempesta alludeva? Vi è anche oggi una tempesta in atto?
E soprattutto perché bisognava, ed eventualmente bisogna, superarla oggi ?

Oggi assistiamo ad una crisi che prima di essere economica e finanziaria è etica e morale….questa Don Sturzo l’aveva prevista e cominciò a combattere, almeno in Italia per cercare di arrestare le tre principali cause…
la lotta del prete di Caltagirone contro quelle che definiva le tre male bestie
STATALISMO,
PARTITOCRAZIA,
SPERPERO DEL DENARO PUBBLICO può essere attuale anche oggi……
- dal far pagare le tasse alle banche adesso si vuole ricapitalizzarle,
invece di incentivare le aziende sane, si salvano quelle malate e si fanno pagare i debiti ai cittadini
- invece di spronare la grande industria a ricercare nuove vie, nuove strade per uscire dalla crisi, si estende la cassa integrazione anche a chi non la merita lasciando invece a casa chi ha professionalità, competenza, serietà e responsabilità
- dai tanti partiti ma con una classe dirigente che comunque veniva eletta si è passati a pochissimi partiti con un esercito di nominati,
- invece di tagliare le caste, ivi compresa quella politica, stiamo correndo il rischio di rimanere invariato il numero di enti e istituzioni inutili, se non proprio il loro moltiplicarsi, a danno di quelle serie, di quelle come la scuola e l’università, pubblica e privata, che cade a pezzi

ma oggi ci sono, e rispondo in questa maniera alle domande che mi ha posto GIANFRANCO qualche sera fa, a mio avviso altre male bestie che è dovere di noi cattolici combattere:

IL POPULISMO da una parte, ovvero quello che io chiamo la monarchia dei comportamenti e l’anarchia dei valori
la DEMAGOGIA dall’altra, ovvero quel misto di becero giustizialismo e ingenuo quanto inutile e dannoso utopismo progressista.

Come dice Giovanni Palladino:
Il futuro è del centro, ma cosa significa centro?

Don Luigi affermava:
<< …per noi il centrismo ha lo steso significato del popolarismo, in quanto il nostro programma è temperato e non estremo: siamo democratici, ma escludiamo le esagerazioni dei demagoghi; vogliamo la libertà, ma non cediamo alla tentazione di volere la licenza; ammettiamo l’autorità statale, ma neghiamo la dittatura; rispettiamo la proprietà privata, ma ne proclamiamo la funzione sociale; vogliamo rispettati e sviluppati tutti i fattori di vita nazionale , ma neghiamo l’imperialismo nazionalista… Dal primo all’ultimo punto del nostro programma, ogni affermazione non è mai assoluta ma relativa, non arriva cioè agli estremi, ma tiene la via del centro. Destra o sinistra? Ma che ci importa della topografia! Per noi è battaglia oggettiva, concreta, logica, …gli uni e gli altri diranno che il centrismo del partito non è stato un bene e che bisogna andare a destra o a sinistra.… Ma il popolarismo non piega né a destra né a sinistra. Questo è il nostro partito, il vero partito di centro nel quale abbiamo fiducia e vogliamo che superi le difficoltà dell’oggi nella chiara visione del nostro programma e delle nostre finalità politiche e morali. SIATE VOI STESSI “ …Spero che i cattolici riprendano coraggio, senza bisogno di mutare dai socialisti idee sociali ed etiche, delle quali questi ultimi ignorano il valore, senza bisogno di cercare a sinistra alleati infidi, e a destra collaboratori malevoli; la nostra funzione nella vita pubblica è integrativa, equlibratrice,propulsiva NOI SIAMO IL CENTRO…..non siamo un partito che si sfascia, né un partito che si fonde, ma un partito che resta….. consentitemi di concludere invitando tutti quanti noi e in special modo i “politici” , la classe dirigente di questo partito a mettere in pratica il i dieci suggerimenti che Don Sturzo pensò per se e per gli altri: IL DECALOGO DEL BUON POLITICO - Non è da tutti saper fare della politica, ma di coloro che ne sono dotati. Come ogni arte anche la politica ha i suoi grandi artefici e i suoi artigiani; naturalmente vi saranno anche dei mestieranti; il pubblico sceglie i o beniamini anche fra i mestieranti. - Si crede che la menzogna sia un obbligo in politica; non è così. La menzogna viene sempre a galla; a parte la sua natura immorale, ritorna più a danno che ad utile. - Il no è più costoso del sì, ma spesso il n è più utile del sì. Data la facilità delle richieste onerose per lo stato e di dubbia moralità per il richiedente, il no è doveroso e il sì è dannoso. - Non ti circondare di adulatori. L’adulazione fa male all’anima, eccita la vanità e altera la visione della realtà. - Rigetta, fin dal primo momento che sei al potere, ogni proposta che tenda alla inosservanza della legge per un presunto vantaggio politico. - Non pensare di essere l’uomo indispensabile; da quel momento farai molti errori. Se sono gli altri a dirtelo, guardati come da nemici; ti porteranno fuori strada. - Chi è troppo attaccato al denaro non faccia l’uomo politico né aspiri a posti di governo. L’amore per il denaro lo condurrà a mancare gravemente ai propri doveri. - Non abbondare in discorsi per il futuro con piani e programmi di larga portata, pensando che anche gli uomini politici sono in grado di realizzare assai meno di quello che credono e in tempo assai più lungo di quel che sperano. Lascia parlare i fatti: è più proficuo e conveniente. - Quando la folla ti applaude pensa che la stessa folla potrà divenire avversa, non inorgoglirti se approvato né affliggerti se osteggiato. - Fare ogni sera l’esame di coscienza è buon sistema anche per l’uomo politico. Questo decalogo è tratto dal capitolo “ Trenta consigli per il politico” del libro di Luigi Sturzo “Il manuale del buon politico” a cura di Gabriele De Rosa – Ed.San Paolo.

lunedì 16 marzo 2009

31 anni fa una strage....voglio ricordare

Trentuno anni fa ci fu una strage: due carabinieri Domenico Ricci e Oreste Leonardi e tre poliziotti Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Franceresco Zizzi furono barbaramente uccisi mentre compiendo il proprio dovere difendevano la vita dell'On. Aldo Moro.



55 giorni dopo veniva ritrovato il corpo del Presidente Moro
in una renault rossa.
Le Brigate Rosse si sono macchiate di questi e di innumerevoli altri delitti.


Lo Stato italiano forse se avesse voluto lo avrebbe evitato.






Come oggi potrebbe evitare che quei "terroristi" senza chiedere scusa, senza nessun profondo ravvedimento insegnino nelle università e sono anche liberi di continuare a oltraggiare le loro vittime e sopratutto i parenti delle loro vittime.

A Domenico, Oreste, Raffaele, Giulio, e Francesco.... al loro coraggio, al loro senso del dovere, alla loro abnegazione..... va il mio pensiero.

L'auspicio è che uomini così, oggi, in questo particolare momento storico, si affermino nella politica, nell'economia, nella cultura, nella società per il bene del nostro amato paese: l'Italia.


Un caro saluto, Domenico .







domenica 15 marzo 2009

sono diventato ZIO.....evviva !!!

La vita riserva anche delle bellissime gioie.
Da Venerdì con mia moglie siamo nuovamente ZII.


A Matteo, Giovanni, Anna e Marta

adesso si è aggiunto: ANTONIO Bonfanti.

E' bellissimo. Ringraziamo Dio pregandolo di benedire il suo papà Lorenzo e la sua mamma Maria per il loro SI ALLA VITA.

Zio Domenico !!!