
Diciamo tutti: SI ALLA VITA.
Eluana Englaro è una di noi.
Eluana è viva non è morta 17 anni fa; Eluana non è un paziente terminale; le sue condizioni di salute sono stabili e quindi non si può parlare di accanimento terapeutico, perché alimentazione e idratazione non possono essere considerate “cure inutili”; togliere il sondino a Eluana è paragonabile a togliere cibo e acqua a una qualsiasi persona;
la MORTE che ne deriverebbe avrebbe la durata di un processo lungo e doloroso.
Nessuno può permettersi di discriminare tra vite degne di vivere e vite che non lo sono.
Eluana Englaro è una di noi.
Eluana è viva non è morta 17 anni fa; Eluana non è un paziente terminale; le sue condizioni di salute sono stabili e quindi non si può parlare di accanimento terapeutico, perché alimentazione e idratazione non possono essere considerate “cure inutili”; togliere il sondino a Eluana è paragonabile a togliere cibo e acqua a una qualsiasi persona;
la MORTE che ne deriverebbe avrebbe la durata di un processo lungo e doloroso.
Nessuno può permettersi di discriminare tra vite degne di vivere e vite che non lo sono.
Neppure i giudici di Cassazione possono farlo.
Per salvare Eluana e per impedire che altre migliaia come lei si trovino nelle stesse condizioni, nell’attesa che il Parlamento Italiano emani una legge che limiti l’accanimento terapeutico e vieti qualsiasi forma di eutanasia, chiediamo al Presidente del Consiglio dei Ministri e a tutto il Governo di intervenire con un Decreto Legge d’urgenza . Rispettiamo il dolore della famiglia di Eluana, ma riteniamo che nessuno abbia diritto di vita e di morte su una persona. Il Governo, come ha affermato il Presidente Pierferdinando Casini, deve intervenire perché il diritto alla vita è garantito dalla nostra Costituzione.
Per salvare Eluana e per impedire che altre migliaia come lei si trovino nelle stesse condizioni, nell’attesa che il Parlamento Italiano emani una legge che limiti l’accanimento terapeutico e vieti qualsiasi forma di eutanasia, chiediamo al Presidente del Consiglio dei Ministri e a tutto il Governo di intervenire con un Decreto Legge d’urgenza . Rispettiamo il dolore della famiglia di Eluana, ma riteniamo che nessuno abbia diritto di vita e di morte su una persona. Il Governo, come ha affermato il Presidente Pierferdinando Casini, deve intervenire perché il diritto alla vita è garantito dalla nostra Costituzione.

