
Dio Padre Onnipotente
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E' stato chiaro Savino Pezzotta agli Stati Generali dell'UDC che si stanno svolgendo a Chianciano in queste ore. Mentre continua il lavoro per mettere su delle alleanze pur di gestire il potere o mantenere quel poco che si ha ( a Laterza per esempio !!!), lui ha detto chiaro e tondo che bisogna invece pensare seriamente e concretamente a costruire il partito.
Non posso che essere contento anche se ho l'impressione che non è la linea maggioritaria del partito e che alle regionali assisteremo a variegate posizioni.
Per meglio comprendere il pensiero dell'ex Segretario Generale della CISL da Liberal ho estrapolato i passaggi più significativi del suo intervento che faccio totalmente miei e condivido pienamente.
Gli Stati generali devono segnare un "passo in avanti".(...) Il nostro è stato un atto di coraggio politico, di moralità pubblica. Sembra quasi uno scherzo della storia che sia toccato a chi si definisce moderato battersi per un cambiamento profondo, per cercare di arrestare una deriva bipartittica. (...) Si respira nel Paese un'aria da '92, quando cominciarono i giorni di tangentopoli anche se con una diversa prospettiva. Allora si pensava che si potesse aprire per l'Italia una nuova fase, oggi dopo 17 anni la situazione porta ad avere meno speranze. ( ...) E' iniziata la fase di declino di Berlusconi. (...) Il problema non è quanto si sta seduti a Palazzo Chigi ma cosa si fa per il bene del Paese. (...) Il proditorio attacco al Direttore di Avvenire, reo di aver dato voce con prudenza e giusta discrezione al sentire di gran parte del mondo cattolico non colpisce soltanto il giornale, ma anche il suo editore e rischia di aprire problemi nella relazione tra laici e cattolici, tra Stato e Chiesa. (...) L'UNICO VOTO UTILE E' AL CENTRO. E' IL NOSTRO. DOVE E' FINITO IL BIPARTITISMO ASSORBENTE E OMOLOGANTE? IL PD E IL PDL SI RITENEVANO AUTOSUFFICENTI E ORA, PER LE LORO TENSIONI INTERNE E LE CONTRADDIZIONI SI STANNO RENDENDO CONTO DELLA NOSTRA INDISPENSABILITÀ'. (...) CI CERCANO NON CERTAMENTE PER AMICIZIA, MA PER DOMINARE
DOBBIAMO MANTENERE
NOI LAVORIAMO PER VINCERE NOI, NON PER FAR VINCERE GLI ALTRI. (...) ci troveremo alla fine della Seconda Repubblica con delle macerie , delle lacerazioni, con dei ritardi che sarà difficile recuperare. E saremo costretti a chiedere dei sacrifici che non avremmo dovuto chiedere se ci fosse stato il CORAGGIO DI RIFORMARE IL SISTEMA. Si fa i duri con i deboli, si respingono in modo indiscriminato delle persone che fuggono dalla fame, dalla guerra, dalla disperazione. Si dichiara di avere radici cristiane, ma si respingono i cristiani che fuggono dal Sudan. Si istituiscono le ronde e intanto non si danno soldi alle forze di polizia.