domenica 29 marzo 2009

PRIMA DI TUTTO LA VERITA' di D.Savino



Laterza 29 Marzo 2009
INTITOLAZIONE DELLA SEZIONE DELL’UNIONE DI CENTRO DI LATERZA
Cari amici, sono onorato di rappresentare in questa “storica occasione”, il CENTRO INTERNAZIONALE STUDI LUIGI STURZO.
Il Presidente del CISS, il Dott.Giovanni PALLADINO ( figlio del Prof. Giuseppe Palladino esecutore testamentario di Don Luigi ) mi ha raggiunto a sorpresa mercoledì; ha avuto la bontà e la generosità di lasciarmi l’ultimo numero di RINASCIMENTO POPOLARE, e una lettera di saluto, che mi permetto di leggervi.

Cari Amici dell'Unione di Centro di Laterza,
sono molto lieto che Voi abbiate deciso di intitolare la Vostra nuova Sezione al nome di don Luigi Sturzo e di avere stampato nell'invito per l'inaugurazione, uno dei suoi più saggi suggerimenti, scritto 53 anni fa in occasione del messaggio inviato per l'apertura a Napoli del primo Centro Studi Sturziani. Nello stesso messaggio egli affermava:

"Come potranno essere sviluppate le virtù sociali senza un soffio etico-religioso, che ne diriga le finalità e fecondi le opere? La missione del cattolico in ogni attività umana, politica, economica, scientifica, artistica, tecnica è tutta impregnata di ideali superiori, perchè in tutto ci si riflette il divino".

Per questo Luigi Sturzo raccomandava sempre alle donne e agli uomini impegnati in politica di non perdere mai il contatto con gli ideali superiori e di "corazzarsi" di buona cultura.

La Vostra è una Unione di Centro ed egli suggeriva sempre ai democristiani - nei lontani anni 50 - di tenere ben ferma la barra al centro. Nella sua visione profetica non doveva essere il centro a orientarsi verso sinistra o verso destra, ma dovevano essere la sinistra e la destra a convergere verso il centro, perché luogo della moderazione e depositario dei valori più preziosi e moderni per realizzare un sano sviluppo della società. Oggi a sinistra e a destra sono rimaste solo le ali estreme dello schieramento politico con percentuali minime di rappresentanza. Il futuro è del centro, ma in esso devono operare persone impegnate a seguire con coerenza l'insegnamento di Luigi Sturzo, che già 90 anni fa - nel creare il Partito Popolare Italiano - aveva capito con largo anticipo quali fossero le fondamenta e i valori della buona politica.
A tutti voi auguro di seguire con coerenza il suo insegnamento.
Giovanni Palladino

La generosità è una virtù che accomuna tutti quanti i presenti; è Domenica e lasciare le proprie attività, i propri doveri familiari, magari il relax e il riposo del fine settimana, per venire ad ascoltare qualcuno che parla, tra l’altro in una sezione di un partito politico, denota questa e altre virtù: una “grande sensibilità” verso certi temi e una “straordinaria considerazione” e gratitudine verso chi ha sempre testimoniato coerenza e fede nei propri principi, ideali e valori. GRAZIE DI ESSERE QUI.
La generosità, è senza ombra di dubbio, la caratteristica dei promotori di questa iniziativa - va sottolineato che si tratta di una iniziativa dall’altissimo significato simbolico e culturale prima che politico - ovvero gli amici dell’UNIONE DI CENTRO di Laterza, e soprattutto degli ospiti e dei relatori che hanno accettato l’invito.

Saluto in modo particolare l’On. Prof. Domenico Maria Amalfitano caro a tutti noi per essere stato tra i più autorevoli esponenti della Democrazia Cristiana. Più di venti anni di “servizio” per il nostro amato paese, di militanza politica e partitica esplicitati in esperienze parlamentari e istituzionali facendo parte di diversi governi nazionali in qualità di Sottosegretario al Ministero della Pubblica Istruzione.
Con l’On. Amalfitano, attuale Commissario del Comitato Provinciale della Croce Rossa di Taranto, abbiamo iniziato una certa frequentazione proprio a causa di Sturzo – l’On.scrisse un articolo sul Corriere del Giorno dedicato a Don Luigi ed io ebbi l’ardire di puntualizzare !!! - da li poi è nata una certa consuetudine e affinità “sturziana” che ci ha portati a rincontrarci e iniziare un cammino con la ROSA PER L’ITALIA, il movimento politico fondato da Savino Pezzotta e da Bruno Tabacci un anno fa, un cammino che insieme agli amici dell’UDC, dei Circoli Liberal e di alcuni ex-popolari, ci sta portando, almeno questo è l’auspicio, dalla Costituente di Centro alla strutturazione di un nuovo soggetto politico plurale, che faccia della partecipazione e della considerazione delle varie componenti e soprattutto della nuova generazione, la scelta prioritaria.

Lo ringrazio per l’attenzione che ha voluto corrisponderci e per il contributo che di qui a poco vorrà darci per ricordare la figura straordinaria di Don Sturzo.

Non in maniera secondaria e meno importante, ringrazio il gentilissimo Commissario Provinciale, il Dott.Antonio Scalera e tutti gli amici del Coordinamento provinciale, che altrettanto generosamente ci onorano della loro presenza, nonostante queste siano giornate frenetiche e intense dal punto di vista dell’organizzazione dei prossimi appuntamenti politici e elettorali.

Un ringraziamento penso sia doveroso farlo anche agli amici dei mass-media.

Bene dopo questa articolata premessa cerco di condividere con voi il tema di questo ns incontro: perché Sturzo è ancora attuale e perché intitolare la sezione a don Sturzo?

Chi legge i numerosi libri e articoli scritti da Luigi Sturzo, cito il Presidente Palladino, rimane colpito dalla profondità del pensiero di un sacerdote, un “santo” sacerdote aggiungo io, che nel corso della sua vita ha avuto un obiettivo ben preciso: quello di ricercare la verità per vivere nella verità e per testimoniarla. Tutto ciò per un motivo molto semplice, se è vero come lui sosteneva con convinzione, che la libertà esige verità, ecco che la ricerca e la conquista della verità sono fondamentali per rendere l’uomo veramente libero.

Il tema della verità, il valore della verità….( sono grato a mia madre, ha voluto esser qui stamattina, che me lo ha inculcato fin da piccolo in maniera intransigente ) Sturzo lo proponeva all’epoca ma è attualissimo anche ora; l’attuale pontefice, il “Papa della Verità” lo ha ripreso proprio domenica scorsa, in Africa, nella sua omelia:
Dio ci chiama a riconoscere il potere della sua presenza in noi, a riappropriarci del dono del suo amore e del suo perdono e a diventare messaggeri di questo amore misericordioso entro le nostre famiglie e comunità, a scuola e al posto di lavoro, in ogni settore della vita sociale e politica.
…Dio ci ha creati per vivere nella luce e per essere luce per il mondo intorno a noi! …Gesù ci dice: “Chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio” (Gv 3, 21).
“Vivete, dunque, secondo verità!” - dice il Papa - Irraggiate la luce della fede, della speranza e dell’amore nelle vostre famiglie e comunità! Siate testimoni della santa verità che rende liberi uomini e donne!
Quindi l’incoraggiamento: il lavoro di ricostruzione è penosamente lento e duro. Richiede tempo, fatica e perseveranza … E non abbiate paura! Anche se questo significa essere un “segno di contraddizione”

Che parole stupende….
di stessa intensità morale quelle pronunciate da Sturzo in un suo strepitoso articolo, lo stesso che me lo ha fatto conoscere e apprezzare:
Uomini di poca fede, perché dubitate? Cercate di darvi da fare per superare la tempesta, cercate di vincere lottando e non di perdere lamentandovi. Fate ognuno il vostro dovere e non continuate a questionare fra voi per chi deve primeggiare sugli altri. Solo chi confida nel Signore potrà superare il proprio orgoglio; solo chi sacrifica se stesso per gli altri vince anche perdendo; solo trionfa chi alla menzogna preferisce la verità; all’egoismo, l’amore; alla servitù della materia, la libertà dello spirito. Vogliatevi bene fra voi! Siate buoni! Pensate al Cielo! Pregate!

Chi erano gli uomini di poca fede a cui faceva riferimento?
Chi sono oggi?
A quale tempesta alludeva? Vi è anche oggi una tempesta in atto?
E soprattutto perché bisognava, ed eventualmente bisogna, superarla oggi ?

Oggi assistiamo ad una crisi che prima di essere economica e finanziaria è etica e morale….questa Don Sturzo l’aveva prevista e cominciò a combattere, almeno in Italia per cercare di arrestare le tre principali cause…
la lotta del prete di Caltagirone contro quelle che definiva le tre male bestie
STATALISMO,
PARTITOCRAZIA,
SPERPERO DEL DENARO PUBBLICO può essere attuale anche oggi……
- dal far pagare le tasse alle banche adesso si vuole ricapitalizzarle,
invece di incentivare le aziende sane, si salvano quelle malate e si fanno pagare i debiti ai cittadini
- invece di spronare la grande industria a ricercare nuove vie, nuove strade per uscire dalla crisi, si estende la cassa integrazione anche a chi non la merita lasciando invece a casa chi ha professionalità, competenza, serietà e responsabilità
- dai tanti partiti ma con una classe dirigente che comunque veniva eletta si è passati a pochissimi partiti con un esercito di nominati,
- invece di tagliare le caste, ivi compresa quella politica, stiamo correndo il rischio di rimanere invariato il numero di enti e istituzioni inutili, se non proprio il loro moltiplicarsi, a danno di quelle serie, di quelle come la scuola e l’università, pubblica e privata, che cade a pezzi

ma oggi ci sono, e rispondo in questa maniera alle domande che mi ha posto GIANFRANCO qualche sera fa, a mio avviso altre male bestie che è dovere di noi cattolici combattere:

IL POPULISMO da una parte, ovvero quello che io chiamo la monarchia dei comportamenti e l’anarchia dei valori
la DEMAGOGIA dall’altra, ovvero quel misto di becero giustizialismo e ingenuo quanto inutile e dannoso utopismo progressista.

Come dice Giovanni Palladino:
Il futuro è del centro, ma cosa significa centro?

Don Luigi affermava:
<< …per noi il centrismo ha lo steso significato del popolarismo, in quanto il nostro programma è temperato e non estremo: siamo democratici, ma escludiamo le esagerazioni dei demagoghi; vogliamo la libertà, ma non cediamo alla tentazione di volere la licenza; ammettiamo l’autorità statale, ma neghiamo la dittatura; rispettiamo la proprietà privata, ma ne proclamiamo la funzione sociale; vogliamo rispettati e sviluppati tutti i fattori di vita nazionale , ma neghiamo l’imperialismo nazionalista… Dal primo all’ultimo punto del nostro programma, ogni affermazione non è mai assoluta ma relativa, non arriva cioè agli estremi, ma tiene la via del centro. Destra o sinistra? Ma che ci importa della topografia! Per noi è battaglia oggettiva, concreta, logica, …gli uni e gli altri diranno che il centrismo del partito non è stato un bene e che bisogna andare a destra o a sinistra.… Ma il popolarismo non piega né a destra né a sinistra. Questo è il nostro partito, il vero partito di centro nel quale abbiamo fiducia e vogliamo che superi le difficoltà dell’oggi nella chiara visione del nostro programma e delle nostre finalità politiche e morali. SIATE VOI STESSI “ …Spero che i cattolici riprendano coraggio, senza bisogno di mutare dai socialisti idee sociali ed etiche, delle quali questi ultimi ignorano il valore, senza bisogno di cercare a sinistra alleati infidi, e a destra collaboratori malevoli; la nostra funzione nella vita pubblica è integrativa, equlibratrice,propulsiva NOI SIAMO IL CENTRO…..non siamo un partito che si sfascia, né un partito che si fonde, ma un partito che resta….. consentitemi di concludere invitando tutti quanti noi e in special modo i “politici” , la classe dirigente di questo partito a mettere in pratica il i dieci suggerimenti che Don Sturzo pensò per se e per gli altri: IL DECALOGO DEL BUON POLITICO - Non è da tutti saper fare della politica, ma di coloro che ne sono dotati. Come ogni arte anche la politica ha i suoi grandi artefici e i suoi artigiani; naturalmente vi saranno anche dei mestieranti; il pubblico sceglie i o beniamini anche fra i mestieranti. - Si crede che la menzogna sia un obbligo in politica; non è così. La menzogna viene sempre a galla; a parte la sua natura immorale, ritorna più a danno che ad utile. - Il no è più costoso del sì, ma spesso il n è più utile del sì. Data la facilità delle richieste onerose per lo stato e di dubbia moralità per il richiedente, il no è doveroso e il sì è dannoso. - Non ti circondare di adulatori. L’adulazione fa male all’anima, eccita la vanità e altera la visione della realtà. - Rigetta, fin dal primo momento che sei al potere, ogni proposta che tenda alla inosservanza della legge per un presunto vantaggio politico. - Non pensare di essere l’uomo indispensabile; da quel momento farai molti errori. Se sono gli altri a dirtelo, guardati come da nemici; ti porteranno fuori strada. - Chi è troppo attaccato al denaro non faccia l’uomo politico né aspiri a posti di governo. L’amore per il denaro lo condurrà a mancare gravemente ai propri doveri. - Non abbondare in discorsi per il futuro con piani e programmi di larga portata, pensando che anche gli uomini politici sono in grado di realizzare assai meno di quello che credono e in tempo assai più lungo di quel che sperano. Lascia parlare i fatti: è più proficuo e conveniente. - Quando la folla ti applaude pensa che la stessa folla potrà divenire avversa, non inorgoglirti se approvato né affliggerti se osteggiato. - Fare ogni sera l’esame di coscienza è buon sistema anche per l’uomo politico. Questo decalogo è tratto dal capitolo “ Trenta consigli per il politico” del libro di Luigi Sturzo “Il manuale del buon politico” a cura di Gabriele De Rosa – Ed.San Paolo.

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