venerdì 22 maggio 2009

LATERZA.....UN PAESE NORMALE




C’è chi ritiene Laterza un’isola felice, un eldorado dove c’è solo sviluppo, benessere e felicità.
Sarà certamente migliorata in questi ultimi anni, anche per le ingenti risorse finanziarie stanziate grazie ai contribuenti laertini, ma rimane, purtroppo, un paese come tutti gli altri: normale. Con una classe politica modesta, salvo qualche caso molto particolare e qualche nuova valida intelligenza, che stà sempre di più davanti al proprio futuro anziché a quello della comunità che vorrebbe e dovrebbe rappresentare; con una burocrazia sempre più macchinosa e complicata; dov’è possibile mettere bombe e rimanere impuniti, compiere attentatati dinamitardi ai danni di commercianti e farla franca, evadere il fisco alla grande come se niente fosse; un paese dalle tante piazze e parchi giochi, molti dei quali abbandonati e inutilizzati, ma dove gli alunni sono costretti, per mancanza di fondi, a terminare la mensa scolastica con l’anno scolastico ancora in corso e ad ri-iniziarla ad anno scolastico abbondantemente avviato. Un paese dov’è diventato costoso perfino morire viste le tasse per la tumulazione aumentate. A proposito di cimiteri ecc: a Laterza si costruiscono loculi cimiteriali mentre presto se ne libereranno di quelli già esistenti e soprattutto la popolazione invecchia sempre di più ma è molto più longeva. Un paese dove chi si occupa di economia e finanza anche a livello politico ritiene che la crisi è solo al nord, non riuscendo a comprendere come la crisi è forte e situazioni di grave difficoltà ormai si registrano almeno una in ogni famiglia; dove l’ambito dei servizi sociali, al netto delle eccezioni, non farà più assistenzialismo, perché gestito come ambito territoriale e non più solo comunale, ma un sfrenato clientelismo, si, penalizzando le professionalità e le competenze. A Laterza inoltre si costruisce tanto, tantissimo: peccato che sono tutte abitazioni costosissime e per cui, visto proprio la crisi economica, non hanno mercato anche perché non rientrano in un’offerta popolare, agevolata proprio per chi si trova in difficoltà, per le giovani coppie ecc. Un paese, dove chi dovrebbe garantire la “sicurezza urbana”, ( sia chiaro: l’Arma dei Carabinieri non centra niente ) la sera della festa patronale, in servizio, in divisa d’ordinanza, passa il tempo in altre attività diverse da quelle per cui i contribuenti contribuiscono a retribuirlo. Laterza è ancora un paese insicuro dove c’è gente, semplici operai, casalinghe e lavoratori, che lascia la propria abitazione per cercare di trascorrere qualche ora in lieta compagnia della propria famiglia e quando vi rientra, la trova completamente a soqquadro e svaligiata.
Laterza merita di più, merita di essere considerato come nuovo centro propulsore ma merita qualcos’altro che non sia la semplice normalità. Avrebbe bisogno di gente più attenta, più vigile, più altruista, più generosa, capace di indignarsi quando è necessario, di non girare la testa dall’altra parte quando qualcuno opera nel buio della sera ai danni di qualcun altro, dotata di coscienza critica, di guardare, osservare, ascoltare. Di questa gente c’è n’è tanta ma emerge poco; ogni spazio lasciato vuoto viene subito occupato da “parassiti”, dagli yes-man quelli che sanno solo dire si, anche quando questi sono dannosi, e mai dei no, soprattutto quando servono al bene di tutti. Laterza merita una “classe dirigente” più sobria, più umile, più preparata, meno autoreferenziale in ogni ambito: da quello scolastico a quello imprenditoriale, da quello delle istituzioni al mondo dell’associazionismo. Laterza ha tante energie umane inespresse, forti potenzialità latenti, ma spesso soccombono sotto il peso di arrivisti e arroganti, servi del potere, inidonei per servire la comunità anzi speculando su di essa. C’è tanta brava gente, dovrebbe avere solo un pò più di coraggio; c’è tanta gente seria che non si lascia intimorire, che non ha nessun timore referenziale dell’ordine costituito e che magari per il ruolo che riveste nella società dovrebbe far sentire maggiormente la sua voce e se è il caso urlare perché la giustizia, l’uguaglianza, il senso del dovere, il valore della responsabilità vengano ripristinati ogni qualvolta si registra una piccola o una grande violazione. E poi Laterza ha davvero bisogno di “stelle polari” nel campo della politica capaci di non farsi condizionare negativamente dagli asteroidi circostanti, all’altezza di intercettare non solo i bisogni materiali della cittadinanza, di assecondare i piccoli interessi, di parlare solo alla pancia della gente, ma in grado di scelte impopolari, di andare controcorrente, di rivolgersi alla testa e al cuore. Un’autentica NUOVA GENERAZIONE che continui ad andare avanti così come all’inizio della propria attività politica, senza ripristinare i vizi e le cattive abitudini del passato.

Domenico SAVINO

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