" Esiste oggi in Italia un popolo cristiano che non è politicamente rappresentato? Esiste cioè nel nostro paese un popolo cristiano che costruisce comunità, assiste i malati e gli anziani, aiuta le famiglie, educa le giovani generazioni, lotta per rafforzare una cultura della legalità, ha cura dei poveri e dei disperati, tappa con il suo impegno volontario i buchi dello stato sociale e sosta, irrequieto e incerto, ai confini della politica? A me sembra che questo popolo esista."La risposta, Caro Presidente Buttiglione, cari On.Sanza, Dott.Scalera e amici tutti, a distanza di un anno da quel splendido convegno organizzato dall'Ufficio Mondo Cattolico dell'Unione di Centro nel bellissimo scenario della città di Loreto, dedicato al rapporto fra Laicità e Fede, è ancora affermativa.
Quella sua risposta, Prof.Buttiglione, è ancora autentica e veritiera.
Non solo quel popolo è vivo ma è anche pronto ad impegnarsi, nonostante tutto, per contribuire a far nascere non un nuovo, l'ennesimo, partito, ma un “partito nuovo” quello in cui si possa ritrovare chi, come me, non si rassegna all'idea di rinunciare alla propria identità, al patrimonio di valori e di principi che fanno riferimento alla tradizione popolare e democratico-cristiana.
Però...attenzione: cari illustri rappresentanti, questo popolo non intende essere “riserva” ma vuole giocare da “titolare”, in prima squadra; è pronto a mettersi in gioco nel momento in cui il soggetto politico nuovo a cui si vuol dar vita sia davvero aperto e plurale; non dico migliore degli altri ma diverso dagli altri; troppe volte siamo stati “portatori d'acqua” di chi ha solamente strumentalizzato la radice cristiana, la sua provenienza e militanza nell'associazionismo cattolico solo per avere un posto di prestigio e di potere e si guarda molto bene dal cederlo magari a chi è più capace perché dotato di una maggiora esperienza anche politica.
Il mondo cattolico non è e non deve essere solo uno slogan da utilizzare per la ricerca e la conquista del consenso, deve essere “valore aggiunto”. Chi è impegnato seriamente, concretamente nel mondo del volontariato e dell'associazionismo non chiede quote vorrebbe solo essere riconosciuto e apprezzato per quello che è e che ha fatto, magari da anni, nel pre-politico.
Non possiamo essere convocati solo per i convegni o per inaugurare le sezioni ma esigiamo un maggior rispetto e un coinvolgimento più autentico e sincero. L'obiettivo comune deve essere quello di formare una nuova classe dirigente dentro e fuori i contesti partitici senza complessi di superiorità ne tanto meno, arroccarsi in posizioni di supremazia solo perché in possesso di delega come commissario sezionale; quando dai palchi e nei comizi si dice di volere agire collegialmente, si danno lezioni di moralità, si richiamano i valori come la libertà e dignità si deve essere conseguenti, coerenti e fedeli, liberi e forti. Sopratutto, quando ci si richiama all'impegno cristiano in politica, è necessario il coraggio delle proprie azioni indipendentemente da quello che accade intorno.
Vi ringrazio, gentilissimi signori, organi di partito, locali e nazionali, per averci convocato e concesso, questa sera, di poter dibattere e ascoltare; tuttavia l'invito che mi permetto di fare a voi eminenti esponenti del partito, sopratutto quello che verrà, è di non ridursi a creare queste occasioni di confronto solo nell'imminenza o nel pieno della campagna elettorale, altrimenti il nuovo partito non lo faremo mai.
E' necessario, opportuno, urgente aumentare le occasioni di dibattito allargato, sentire la base, andare a trovare i possibili aderenti a questo nuovo progetto, lì negli ambienti e nei contesti dove quotidianamente e indipendentemente dalla politica vivono: le associazioni, la scuola, i circoli culturali ecc.
Non so negli altri paesi ma a Laterza dopo Chianciano, sono passati quasi tre mesi, non è stata ancora avviata una seria campagna di adesione e tesseramento.
A livello nazionale il lavoro che si sta compiendo è lodevole ma bisogna che questo metodo si amplifichi sopratutto in periferia dove ancora troppo spesso sono le logiche di potere e quelle di piccolo cabotaggio a prevalere. Diamo slancio a quello che Pierferdinando Casini ha definito il “partito della prospettiva” . Non preoccupiamoci dell'oggi ma pensiamo al domani. Non stressiamoci per le alleanze; non sprechiamo le nostre energie e le nostre intelligenze, come dice il mio amico SAVINO PEZZOTTA, per far vincere gli altri ; sforziamoci in sintonia e con umiltà e unità di intenti a costruire le condizioni per vincere noi.
A proposito del problema delle alleanze, concludo il mio intervento, con altro pressante invito. Per renderlo ancora più pressante ricorro alle parole pronunciate da Don Luigi Sturzo il 30 Agosto del 1958; sono attuali più che mai : "Bene, facciamo come si fa nelle case; in primavera e in autunno pulizia generale; si rivedono tutti gli angoli, si spolverano tutti i mobili, si buttano via stracci e carte inutili: PULIZIA CI VUOLE. E' vero ci sporchiamo le mani; ma c'è l'acqua e il sapone a ripulirle più volte. "
Oggi, cari amici ci viene chiesto questo; più che mai: PULIZIA.
E' questa la parola che ci deve guidare nella scelta degli alleati; lo chiede quel popolo cristiano il cui consenso vogliamo intercettare, siamo chiamati a fare pulizia, DENTRO E FUORI di noi....
"spero che i cattolici riprendano coraggio , senza bisogno di mutare dai socialisti idee sociali ed etiche delle quali questi ultimi ignorano il valore; senza bisogno di cercare a sinistra alleati infidi né a destra collaboratori malevoli, ma CURANDO DI ESSERE SE STESSI (...) "
sono ancora parole di Don Sturzo; rifacciamoci fedelmente a lui e il nostro, ma sopratutto, il futuro del nostro Paese, sarà davvero ricco di soddisfazioni e di prosperità.
Grazie, auguri e buon lavoro.
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