venerdì 15 maggio 2009
domenica 10 maggio 2009
Auguri......MAMME
sabato 9 maggio 2009
Così voglio ricordare ALDO MORO

qualche giorno fa abbiamo assistito al "ciarpame" politico nazionale.....
personalmente ieri ho assistito al "ciarpame" politico laertino.....
in tutto questo ciarpame politico è bene ricordare che non è stato sempre così....
c'è stato un tempo in cui nel nostro paese la politica era una cosa seria, fatta da uomini che avevano idee distanti anni luce, che si "combattevano" ma non perdevano mai il controllo e la sobrietà....per lo meno il ciarpame era ridotto al limite, .....per quello che posso ricordare io che all'epoca avevo solo 9-10 anni....
era quello il tempo di Aldo Moro che prima di essere un importante politico era un Uomo,
a 31 anni dal ritrovamento del suo corpo martoriato dalla follia omicida delle Brigate Rosse e forse dal poco coraggio dello Stato......lo voglio ricordare con le parole che me lo hanno fatto conoscere e apprezzare.....bisognrebbe rileggerle, tutti ma sopratutto i politici nazionali e locali, tutti i giorni........
Domenico Savino
...credo che nussuna persona da sola possa vincere l'ostacolo che è dinanzi a noi, dobbiamo vincerlo insieme nella nostra concordia, nella nostra solidarietà, nella nostra consapevolezza; noi procederemo insieme, credo concordando, se è necessario in qualche momento anche discordando, ma con AMICIZIA...
Aldo Moro
venerdì 1 maggio 2009
Decoro e Sicurezza.......le Priorità

Sempre da IL NUOVO CENTRO
l'intervista concessa a P.Matera
Sig. Savino a leggere certi giornali la scuola a Laterza non ha nessun serio problema; i Dirigenti scolastici non lamentano problemi specifici ?
In effetti si sono soffermati più sul generale che sul particolare .
Ma in qualità di Rappresentante dei genitori e Segretario del Consiglio del 2° Circolo Didattico, cosa pensa ?
La scuola italiana e quella laertina si regge grazie proprio all’eroico operato di tanti dirigenti scolastici, funzionari, personale ATA e dello straordinario corpo docente oltre allo sforzo immane dei genitori. Le istituzioni tagliano sempre più i fondi e quelli che vi sono possono essere spesi meglio partendo dalle priorità. A Laterza i genitori spesso e volentieri arrivano a fare delle collette per far fronte alle diverse esigenze. Quest’anno per fare far un corso di specializzazione in inglese si è arrivato a spendere 100 €. Senza parlare poi delle suppellettili e dei sussidi sempre insufficienti o delle gite di istruzione tutto a carico delle famiglie. Se si arriva a rattoppare il pavimento anziché rifarlo completamente o se si lascia arrugginire la recinzione di una scuola vuol dire che siamo proprio alla frutta. Dal punto di vista strettamente didattico, per la realizzazione dei numerosi progetti finanziati esclusivamente dalla Comunità Europea, dobbiamo ringraziare la bravura e l’abnegazione degli insegnanti, dei funzionari e dei dirigenti scolastici altrimenti i nostri figli avrebbero poche opportunità formative.
Conclusione ?
La scuola va riformata, gli sprechi vanno eliminati, le inefficienze vanno eliminate compreso il surplus di personale ma sono i tempi che non sono giusti e soprattutto non devono essere le famiglie a pagare gli errori del presente e del passato.
Ma quali sono le priorità?
Innanzitutto la sicurezza e il decoro scolastico. Non si possono fare prima le piazzette e allestire giostrine e dopo il rifacimento dell’intonaco.
Ed inoltre?
Se la mensa scolastica parte notevolmente in ritardo e la giustificazione è che non ci sono fondi vuol dire che bisogna fare più attenzione.
In tutti i casi l’attuale Amministrazione ha fatto molto per la scuola quindi cos’è che non và? Nessuno disconosce quello che si può constatare con mano ovvero gli innumerevoli interventi che le diverse amministrazioni comunali succedutesi in questi ultimi anni hanno compiuto, dico solo che è necessario un maggior raccordo fra i vari enti. Nessuno deve andare con il cappello in mano, nessuno deve essere costretto a ripetuti solleciti per ottenere quello che è dovuto per principio e per dovere. Aggiungo che nessuno deve ottenere dando magari in cambio appoggi e avalli politici. La scuola italiana, quella pubblica come quella privata, è e deve continuare ad essere libera e popolare.
da IL NUOVO CENTRO

Ringraziando Michele di Vico con il quale stiamo condividendo un percorso entusiasmante ma irto di difficoltà e di insidie, vi propongo alcuni miei articoli, che ha avuto la generosità di pubblicare.
Un caro saluto, Domenico SAVINO
Abbiamo creduto che la strada di Berlusconi fosse la nostra; abbiamo aperto a FI le porte del Partito Popolare Europeo; abbiamo sperato che FI evolvesse verso un disegno di popolarismo europeo; abbiamo giustificato il “partito azienda” e il conflitto di interessi; abbiamo rispettato Berlusconi, e abbiamo sempre, come facciamo anche oggi, respinto la sua demonizzazione ma dopo 15 anni poco è cambiato. Dobbiamo essere seri: siamo stati sconfitti in quei nostri convincimenti ma abbiamo difeso bandiera e valori e non siamo orfani del potere.. Un uomo politico è grande se riconosce le proprie sconfitte. L'assemblea nazionale che si è svolta a Roma, presso il meraviglioso Auditorium della Conciliazione, non è stata l'occasione solo per fare un “esame di coscienza collettivo”, né tanto meno un rinnegare il recente passato, piuttosto si è tracciato il bilancio di un percorso, per meglio vivere il presente e guardare con realismo e umiltà al futuro. Interessanti tutti gli interventi per le varie sfumature politiche ma bellissimi per i contenuti e i riferimenti ideali. Particolarmente significativo quello di Magdi Allnan Cristiano prossimo candidato per l'Unione di Centro alle Elezioni Europee. Il suo è stato un invito alla rottamazione della vecchia cultura , ad essere protagonisti puntando sui valori della verità e della libertà. Per sconfiggere la deriva nichilista, e per arrestare la fine della nostra civiltà, dobbiamo tenere alta la testa, dritta la schiena; dobbiamo costruire un'Europa non come un colosso di materialità, ma con un'anima, imponendo una nuova concezione della felicità . I valori, i principi, gli ideali: questi non possono essere il cesarismo, il leaderismo, l'individualismo, ha sottolineato Bruno Tabacci, perché noi siamo diversi, abbiamo una funzione moderatrice, come affermava Don Sturzo. Siamo dei moderati radicali, e pertanto non possiamo transigere sull'etica, sul rigore, non possiamo far passare come poco gravi provvedimenti come i prefetti che dovrebbero controllare il lavoro delle banche, o le ronde che dovrebbero ripristinare la sicurezza, o ancora l'elevata evasione fiscale o ancora copertura di tante iniziative economiche e finanziarie con i fondi dormienti. Un'identità ben precisa quindi quella dell'Unione di Centro, rivendicata da Nando Adornato il quale ringraziando l'UDC, senza di loro noi non saremmo qui, ha invitato tutti a un lavoro serio e approfondito. Dinnanzi a noi c'è un arduo lavoro: modernizzare il paese perché in 15 anni nulla è cambiato. A parte l'introduzione del varietà nella politica con veline e calciatori, questo paese non è stato ancora liberalizzato. Il rapporto carismatico leader-popolo è superato; Berlusconi ha avuto il ruolo importante di battere la “macchina da guerra” ex-post comunista ma non ha saputo risolvere i problemi del paese. Il Berlusconismo è superato; oggi ci vuole il lavoro di squadra, si deve lavorare in equipe, bisogna unire in un'unica forza i moderati secondo il filone culturale del cristianesimo e del liberalismo. Dopo Adornato, De Mita: PD e PDL hanno fallito perché prima ancora che curare l'identità, hanno preteso di risolvere i problemi nella legittimazione del comando. C'è stato l'annuncio del nuovo miracolo italiano ma la stagnazione continua, è costante. Il nostro futuro?, non siamo l'utilità marginale per garantire l'equilibrio; noi dobbiamo accelerare la fine del finto bipartitismo per tornare al pluralismo; dobbiamo avere, come nuovo partito una funzione culturale ( l'uomo senza le sacre scritture e senza le tragedie greche, che uomo è ?! ); dobbiamo tornare a Sturzo il quale sosteneva che il popolo non è la somma delle individualità da assecondare ma è la comunità da guidare, da governare . Un riforma quindi culturale e una riforma morale allo stesso tempo, così Rocco Buttiglione , perché questo è il nostro tempo; bisogna tornare a parlare di politica senza passare attraverso il cabaret; bisogna rifarsi ai valori e bisogna far entrare nella politica l'associazionismo cattolico, il “nuovo popolo cristiano” per “pulire la politica” che non è comunque una cosa sporca. Bisogna guardare al futuro facendo tesoro degli errori del passato. A tal proposito Buttiglione chiarisce che noi pensavamo che fosse possibile mantenere un ideale, una scialuppa italiana per costruire, quando sarebbe arrivato il momento, la nave del Partito Popolare Europeo Italiano con FI; Berlusconi lo ha fatto con AN, ovvero con chi non gli poneva la questione democratica del partito. Berlusconi ci ha cacciato smentendo l'accordo che aveva fatto con noi . Tuttavia è arrivato il momento di costruire un nuovo partito alternativo al modello del nuovo centrodestra, ma sopratutto della sinistra, questo il messaggio di Vietti capogruppo alla Camera. Quindi la conclusione di Casini: diceva Don Sturzo: siate voi stessi, invece di guardare a destra o a sinistra attingete al vostro prezioso patrimonio culturale, non cedete alle chimere dello statalismo, alle tentazioni del capitalismo, eccessivo e speculativo. Guardate l'originalità, mantenete ben ferma la barra al centro, perché questo è il desiderio della grande maggioranza degli italiani . Noi ci mettiamo in cammino per presentare al popolo italiano un partito aperto, plurale, dove non ci potrà essere né pensiero unico né leader unico; un partito popolare non populista. Dobbiamo rifiutare la mala pianta del populismo e della demagogia, così come una certa deriva individualista e libertaria, questo è il compito di chi pensa all'Italia e agli italiani indicando una meta, un grande disegno. Viva l'Italia.
Domenico SAVINO
Domenico SAVINO
sabato 11 aprile 2009
AUGURI PERSONALI

Cari amici, il triste momento che tutti immagino stiamo attraversando visto il grave e doloroso avvemimento tragico dell'Abruzzo, ci fa vivere il perido pasquale e di Resurrezzione con la morte nel cuore. Tuttavia il nostro Papa Benedetto Decismo Sesto ci fa comprendere benissimo quale deve essere il nostro atteggiamento di fronte a questi tristi momenti e di fronte alla vita in generale: NON TUTTO E' PERDUTO.
Penso che possiamo essere tutti convinti di questo; Dio CI AMA nonostante noi e nonostante tutto quello che accade...guardiamo a Lui che ha inviato suo Figlio GESU' CRISTO Verità e Luce per la nostra Vita.
AUGURO A TUTTI UNA SANTA PASQUA DI RESURREZZIONE.
Vi lascio la meditazione e la preghiera che mi ha colpito maggiormente durante al Via Crucis di ieri. Ancora uguri e a presto.
Un caro saluto , Domenico SAVINO
Dal Vangelo secondo Luca. 23, 22-25
Pilato, per la terza volta, disse loro: « Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato in lui nulla che meriti la morte. Dunque, lo punirò e lo rimetterò in libertà». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso, e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta venisse eseguita. Rimise in libertà colui che era stato messo in prigione per rivolta e omicidio, e che essi richiedevano, e consegnò Gesù al loro volere.
Pilato, per la terza volta, disse loro: « Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato in lui nulla che meriti la morte. Dunque, lo punirò e lo rimetterò in libertà». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso, e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta venisse eseguita. Rimise in libertà colui che era stato messo in prigione per rivolta e omicidio, e che essi richiedevano, e consegnò Gesù al loro volere.
MEDITAZIONE
Non era la giustezza di una questione che importava a Pilato, ma i suoi interessi professionali. Un simile atteggiamento non lo aiutò né in questo caso, né nella sua successiva carriera. Era così dissimile da Gesù, che l’interiore rettitudine rendeva intrepido.
E Pilato non era interessato neanche alla verità. Si allontana da Gesù esclamando: "Che cos’è la verità?".(30) Una tale indifferenza nei confronti della verità non oggi infrequente. La gente spesso si preoccupa di ciò che procura una soddisfazione immediata. Ci si accontenta di risposte superficiali. Si prendono decisioni non sulla base di principi di integrità, ma di considerazioni opportunistiche.
Non scegliendo opzioni moralmente responsabili, si danneggiano gli interessi vitali della persona umana e della famiglia umana. Preghiamo affinché le "concezioni spirituali ed etiche", contenute nella Parola di Dio, ispirino le norme di vita della società nei nostri tempi.(31)
PREGHIERA
Signore, dacci il coraggio di assumere decisioni responsabili quando rendiamo un servizio pubblico. Infondi probità nella vita pubblica e aiutaci a "conservare la fede e una buona coscienza".(32)
Signore, tu sei la sorgente di ogni Verità. Guidaci nella nostra ricerca di risposte ultime. Fa’ che, lasciandoci alle spalle spiegazioni solo parziali e incomplete, possiamo ricercare ciò che è permanentemente vero, bello e buono.Signore, mantienici intrepidi davanti "alle sassate e alle frecce dell'oltraggiosa fortuna". (33) Quando le ombre si addensano sui pesanti cammini della vita e sopraggiunge la notte oscura, rendici capaci di ascoltare l'insegnamento dell'apostolo Paolo: "Vigilate, state saldi nella fede, comportatevi in modo virile, siate forti". (34)

Laterza 8 Aprile 2009
Oggetto: COMUNICATO STAMPA
Il Direttivo dell’Unione di Centro di Laterza, riunito in tutte le sue componenti in data 8 Aprile 2009, esprime un profondo sentimento di vicinanza, amicizia e solidarietà nei confronti dei cittadini abruzzesi, in maniera particolare degli abitanti della città dell’Aquila, colpiti dal grave sisma avvenuto nella notte di domenica 5 e lunedì 6 aprile.
Intende attivarsi per alcune iniziative di sostegno e aiuto, nei confronti delle popolazioni interessate da quello che è un grave evento naturale certamente non prevedibile, ma i cui danni registrati sarebbero stati meno gravi se fosse stato fatto tutto a dovere e con responsabilità.
Come si fa a non essere indignati e al tempo stesso allarmati per le condizioni in cui si trovano alcune strutture strategiche - l’Ospedale regionale, la Prefettura, la Casa dello Studente - simboli dello Stato e del Governo del nostro amato paese ?
L’Italia si deve stringere unita e forte intorno agli abruzzesi perchè questo momento così doloroso e luttuoso venga superato nel più breve e ragionevole tempo possibile.
Il direttivo altresì vuol far giungere alle stesse popolazioni e contemporaneamente ai cittadini di Laterza un sentito augurio di una serena e buona Pasqua di Resurrezione.
Sia questo un periodo da vivere intensamente con profondi sentimenti di comunione fraterna all’interno delle famiglie e della comunità cittadina, riscoprendo la sobrietà, la moderazione, la semplicità e l’essenzialità tutti atteggiamenti indispensabili in questo particolare momento di crisi economica e valoriale.
Il Commissario sezionale Felice Rizzi, unitamente ai componenti del direttivo: il Presidente del Consiglio Comunale Prof. Franco Frigiola, i vice commissari Giovanni Accetta e Pino Frigiola, Antonio Triggiante del Movimento Giovani, Domenico Savino e Michele Di Vico, ribadiscono l’impegno dell’Unione di Centro di Laterza nel portare avanti un progetto politico rivolto essenzialmente a recepire, ascoltare e valorizzare le istanze, i bisogni e le esigenze di tutti i laertini. Dopo l’Assemblea nazionale svoltasi a Roma presso l’Auditorium della Conciliazione nei giorni 3 e 4 Aprile scorso, in cui l’Unione di Centro ha ribadito la propria autonomia rispetto a tutte le altre forze politiche nazionali, intendono riaffermare anche a Laterza lo spirito costituente per la nascita di un nuovo soggetto politico plurale, il partito della “nazione” italiana, che sappia concorrere fattivamente, come ampiamente fatto fin’ora, all’Amministrazione del Comune e della comunità laertina anche al di fuori di Laterza.
L’Unione di Centro di Laterza intende riaffermare la piena disponibilità a confrontarsi e dialogare con tutti i cittadini, le associazioni, istituzioni sociali e corpi intermedi della comunità laertina al fine di perseguire solo e unicamente il bene comune rifuggendo logiche populiste e demagogiche di potere.
Secondo la lezione di Don Luigi Sturzo, al quale la sezione locale è stata intitolata, la nostra funzione nella vita pubblica, quindi anche quella laertina, è integrativa, equilibratrice, propulsiva…NOI SIAMO IL CENTRO, non siamo un partito che si sfascia, né un partito che si fonde, ma un partito che resta.
Domenico SAVINO
Delegato alla Comunicazione
UNIONE di CENTRO - Laterza
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Oggetto: COMUNICATO STAMPA
Il Direttivo dell’Unione di Centro di Laterza, riunito in tutte le sue componenti in data 8 Aprile 2009, esprime un profondo sentimento di vicinanza, amicizia e solidarietà nei confronti dei cittadini abruzzesi, in maniera particolare degli abitanti della città dell’Aquila, colpiti dal grave sisma avvenuto nella notte di domenica 5 e lunedì 6 aprile.
Intende attivarsi per alcune iniziative di sostegno e aiuto, nei confronti delle popolazioni interessate da quello che è un grave evento naturale certamente non prevedibile, ma i cui danni registrati sarebbero stati meno gravi se fosse stato fatto tutto a dovere e con responsabilità.
Come si fa a non essere indignati e al tempo stesso allarmati per le condizioni in cui si trovano alcune strutture strategiche - l’Ospedale regionale, la Prefettura, la Casa dello Studente - simboli dello Stato e del Governo del nostro amato paese ?
L’Italia si deve stringere unita e forte intorno agli abruzzesi perchè questo momento così doloroso e luttuoso venga superato nel più breve e ragionevole tempo possibile.
Il direttivo altresì vuol far giungere alle stesse popolazioni e contemporaneamente ai cittadini di Laterza un sentito augurio di una serena e buona Pasqua di Resurrezione.
Sia questo un periodo da vivere intensamente con profondi sentimenti di comunione fraterna all’interno delle famiglie e della comunità cittadina, riscoprendo la sobrietà, la moderazione, la semplicità e l’essenzialità tutti atteggiamenti indispensabili in questo particolare momento di crisi economica e valoriale.
Il Commissario sezionale Felice Rizzi, unitamente ai componenti del direttivo: il Presidente del Consiglio Comunale Prof. Franco Frigiola, i vice commissari Giovanni Accetta e Pino Frigiola, Antonio Triggiante del Movimento Giovani, Domenico Savino e Michele Di Vico, ribadiscono l’impegno dell’Unione di Centro di Laterza nel portare avanti un progetto politico rivolto essenzialmente a recepire, ascoltare e valorizzare le istanze, i bisogni e le esigenze di tutti i laertini. Dopo l’Assemblea nazionale svoltasi a Roma presso l’Auditorium della Conciliazione nei giorni 3 e 4 Aprile scorso, in cui l’Unione di Centro ha ribadito la propria autonomia rispetto a tutte le altre forze politiche nazionali, intendono riaffermare anche a Laterza lo spirito costituente per la nascita di un nuovo soggetto politico plurale, il partito della “nazione” italiana, che sappia concorrere fattivamente, come ampiamente fatto fin’ora, all’Amministrazione del Comune e della comunità laertina anche al di fuori di Laterza.
L’Unione di Centro di Laterza intende riaffermare la piena disponibilità a confrontarsi e dialogare con tutti i cittadini, le associazioni, istituzioni sociali e corpi intermedi della comunità laertina al fine di perseguire solo e unicamente il bene comune rifuggendo logiche populiste e demagogiche di potere.
Secondo la lezione di Don Luigi Sturzo, al quale la sezione locale è stata intitolata, la nostra funzione nella vita pubblica, quindi anche quella laertina, è integrativa, equilibratrice, propulsiva…NOI SIAMO IL CENTRO, non siamo un partito che si sfascia, né un partito che si fonde, ma un partito che resta.
Domenico SAVINO
Delegato alla Comunicazione
UNIONE di CENTRO - Laterza
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giovedì 9 aprile 2009
era meglio prima PORCA MISERIA !!!
Dalla rete ecco una delle notizie che mi fa arrabbiare........
giovedì, 09 aprile 2009
275 morti per cancellare una riga del piano casa. L'art. 6 : semplificazioni in materia antisismica.
La bozza del 31 marzo recitava: art.6 Semplificazioni in materia antisismica.E' stato cancellato al volo, 8 giorni, ed hanno infilato: misure urgenti in materia antisismica.gli ampliamenti delle case non saranno autorizzati «ove non sia documentalmenteprovato il rispetto della normativa antisismica». Ha fatto bene il cainano a farsi un giro a l' Aquila, non lo sapeva che l' Italia e' quasi tutta a rischio sismico, a Milano2 non c'è mai stato un terremoto.
giovedì, 09 aprile 2009
275 morti per cancellare una riga del piano casa. L'art. 6 : semplificazioni in materia antisismica.
La bozza del 31 marzo recitava: art.6 Semplificazioni in materia antisismica.E' stato cancellato al volo, 8 giorni, ed hanno infilato: misure urgenti in materia antisismica.gli ampliamenti delle case non saranno autorizzati «ove non sia documentalmenteprovato il rispetto della normativa antisismica». Ha fatto bene il cainano a farsi un giro a l' Aquila, non lo sapeva che l' Italia e' quasi tutta a rischio sismico, a Milano2 non c'è mai stato un terremoto.
martedì 7 aprile 2009
NO ALLE POLEMICHE MA.....Casa dello studente, il futuro in macerie

Continuamente rinviata la disciplina di sicurezza varata dopo il crollo della scuola in Molise
"Un terremoto così in California non avrebbe provocato nemmeno un morto". Parole dure, pronunciate da Franco Barberi, presidente della Commissione grandi rischi che ha posto il problema del controllo della qualità degli edifici. Perché a L’Aquila e provincia sono crollate pure le costruzioni recenti, quelle che, in teoria, si sarebbero dovute edificare secondo criteri antisismici.
Ma sulla questione non c’è chiarezza. Di proroga in proroga le norme tecniche per le costruzioni non sono ancora entrate in vigore. La disciplina fu varata nel 2005, in seguito al sisma del 2002 in Molise. Eppure da allora nulla è cambiato. Quelle norme hanno già avuto tre proroghe, due del governo Prodi, uno del governo Berlusconi, con il risultato che oggi non sono ancora obbligatorie. Un grave ritardo, perché si tratta della prima normativa italiana che adotta principi rigorosi in tema di edificazione antisismica.La storia è tipicamente italiana. Nel 2002, dopo il crollo della scuola di San Giuliano di Puglia, prese il via il lavoro di riscrittura delle regole, prima con un’ordinanza della Protezione civile, poi con il decreto Infrastrutture 14 settembre 2005. Un pacchetto di regole su come disegnare la sicurezza delle strutture. E ci sono le prescrizioni per mettere in sicurezza gli edifici esistenti.
Il decreto entra in vigore il 24 ottobre 2005, ma c’è la fase transitoria che, di fatto, significa la sostanziale disapplicazione. Inizialmente deve durare solo 18 mesi. Invece arrivano le proroghe, tre, fino all’ultima firmata dal governo Berlusconi con un decreto di fine 2008: tutto rinviato al 30 giugno 2010.
"Un terremoto così in California non avrebbe provocato nemmeno un morto". Parole dure, pronunciate da Franco Barberi, presidente della Commissione grandi rischi che ha posto il problema del controllo della qualità degli edifici. Perché a L’Aquila e provincia sono crollate pure le costruzioni recenti, quelle che, in teoria, si sarebbero dovute edificare secondo criteri antisismici.
Ma sulla questione non c’è chiarezza. Di proroga in proroga le norme tecniche per le costruzioni non sono ancora entrate in vigore. La disciplina fu varata nel 2005, in seguito al sisma del 2002 in Molise. Eppure da allora nulla è cambiato. Quelle norme hanno già avuto tre proroghe, due del governo Prodi, uno del governo Berlusconi, con il risultato che oggi non sono ancora obbligatorie. Un grave ritardo, perché si tratta della prima normativa italiana che adotta principi rigorosi in tema di edificazione antisismica.La storia è tipicamente italiana. Nel 2002, dopo il crollo della scuola di San Giuliano di Puglia, prese il via il lavoro di riscrittura delle regole, prima con un’ordinanza della Protezione civile, poi con il decreto Infrastrutture 14 settembre 2005. Un pacchetto di regole su come disegnare la sicurezza delle strutture. E ci sono le prescrizioni per mettere in sicurezza gli edifici esistenti.
Il decreto entra in vigore il 24 ottobre 2005, ma c’è la fase transitoria che, di fatto, significa la sostanziale disapplicazione. Inizialmente deve durare solo 18 mesi. Invece arrivano le proroghe, tre, fino all’ultima firmata dal governo Berlusconi con un decreto di fine 2008: tutto rinviato al 30 giugno 2010.
giovedì 2 aprile 2009
Giovanni Paolo .............Gioavnni Paolo
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