sabato 13 giugno 2009




Cari Amici torno a voi dopo un lungo periodo di impegno lavorativo, familiare e soprattutto politico-elettorale.
Sono stato impegnato a sostenere le ragioni di FRANCO FRIGIOLA per il rinnovo del Consiglio Provinciale di Taranto e di ROMILDA BALIVO per il rinnovo del Parlamento Europeo.
E' stata un'esperienza molto interessante e concreta.
Abbiamo difeso ancora una volta la nostra identità, e la nostra libertà.
Abbiamo cercato di dare DIGNITA' ad una politica sempre più "inquinata"e confusa.
Abbiamo mantenuto la "barra al centro" contro i deliri, il populismo e la demagogia.
Il risultato conseguito è lunsinghiero, ci lascia ancora molto sperare ed è stato stupefacente in quanto avevamo ancora di fronte due colossi che hanno fatto di tutto per svuotarci e renderci ridicoli. Non ci sono riusciti e oggi con orgoglio rivendichiamo ancora con forza e coraggio la nostra posizione che è quella della moderazione e dell'intelligente presenza cristiana.
Nonostante le minaccie, le irrisioni e la maleducazione noi siamo ancora qui e intendiamo continuare ad esserci per costruire e cercare sempre il "bene possibile" per Laterza, per il nostro amato Mezzogiorno, per la nostra stupenda Italia.
Sono contentissimo di allegarvi i ringraziamenti di Romilda che proprio in questi giorni mi ha promesso che presto sarà fra noi per incontrarci e conoscerci.


Un caro saluto, Domenico SAVINO.

sabato 23 maggio 2009

ANDIAMO AVANTI per il BENE POSSIBILE


Il 6 e 7 Giugno voterò il Prof.FRANCO FRIGIOLA Presidente del Consiglio Comunale di Laterza candidato alla carica di Consigliere Provinciale e la Dott.ssa ROMILDA BALIVO candidata alla carica di Europarlamentare nella circoscrizione Sud. Lo faccio in perfetta coerenza, continuando il personale cammino politico iniziato nel 2001 con il progetto denominato GENERAZIONE NUOVA . Per qualche tempo ho creduto che non ci fosse più spazio per la libera espressione, che non fosse più possibile mettere in pratica un sistema di valori, principi e ideali aderenti alla tradizione democratico-cristiana e popolare di questo paese. E’ stata forte in me la voglia del disimpegno e dell’abbandono definitivo di un attivismo politico e partitico derivante da profondi convincimenti etici e morali e da una naturale passione. Aver visto trasformarsi radicalmente FI da “forza popolare” in un mega contenitore dove prevale “l’anarchia dei valori” e la “monarchia dei comportamenti”, oltre ad una eccessiva dose di populismo che porta la sua classe dirigente a stare sempre più davanti al proprio futuro anziché a quella della comunità che intende rappresentare, mi ha spinto gradatamente verso sponde più riformiste, più moderate, appunto popolari e l’ho fatto rimanendo alternativo ad una sinistra che seppur depurata dai massimalismi rimane ancora legata ad un metodo demagogico e laico-radicale di affrontare i vari problemi. Ho ripreso a occuparmi di politica grazie a Savino Pezzotta e la Rosa per l’Italia all’indomani del Family Day e a Laterza grazie alla vicinanza ideale del Prof.F.Frigiola e dell’UDC guidato dal Commissario Felice Rizzi. Con loro ed altri amici abbiamo dato seguito alla Costituente di Centro, lanciato il Manifesto per una Nuova Italia e da “Liberi e Forti” ci apprestiamo a fondare un nuovo partito nel solco della tradizione sturziana e popolare. Convinti che in questo particolare momento storico, ricco di crisi economiche e soprattutto etiche e morali, è necessario scegliere il “Bene Possibile” anziché il “Male Minore” abbiamo accettato di giocare una partita molto particolare e di impegnarci perché LATERZA fosse rappresentata degnamente. Si tratta di un’occasione storica a portata di mano se è vero come è vero che il progetto dell’UNIONE di CENTRO è stato capace di aggregare e far scendere in campo un Candidato Presidente di altissimo livello quale l’On.Giuseppe TARANTINO anche’esso un “uomo libero”, che ha compiuto la sua scelta per contrastare un bipolarismo e bipartismo inattuale e inadeguato a risolvere i problemi di Taranto e dell’intera Provincia. Quindi buon voto libero a tutti.

venerdì 22 maggio 2009

il mio candidato ideale.........


E' intelligente, è brava, è giovane, è solare, è bella.....è il mio candidato ideale:

ROMILDA BALIVO.......
il 6 e 7 Giugno per il rinnovo del Parlamento Europeo diamo un segno di novità e autentico cambiamento, investiamo sulla VERA GENERAZIONE NUOVA,
votiamo ROMILDA BALIVO ,
Circoscrizione meridionale,
lista UNIONE di CENTRO,
ancora e per sempre lo SCUDO CROCIATO........
a presto, Domenico SAVINO

LATERZA.....UN PAESE NORMALE




C’è chi ritiene Laterza un’isola felice, un eldorado dove c’è solo sviluppo, benessere e felicità.
Sarà certamente migliorata in questi ultimi anni, anche per le ingenti risorse finanziarie stanziate grazie ai contribuenti laertini, ma rimane, purtroppo, un paese come tutti gli altri: normale. Con una classe politica modesta, salvo qualche caso molto particolare e qualche nuova valida intelligenza, che stà sempre di più davanti al proprio futuro anziché a quello della comunità che vorrebbe e dovrebbe rappresentare; con una burocrazia sempre più macchinosa e complicata; dov’è possibile mettere bombe e rimanere impuniti, compiere attentatati dinamitardi ai danni di commercianti e farla franca, evadere il fisco alla grande come se niente fosse; un paese dalle tante piazze e parchi giochi, molti dei quali abbandonati e inutilizzati, ma dove gli alunni sono costretti, per mancanza di fondi, a terminare la mensa scolastica con l’anno scolastico ancora in corso e ad ri-iniziarla ad anno scolastico abbondantemente avviato. Un paese dov’è diventato costoso perfino morire viste le tasse per la tumulazione aumentate. A proposito di cimiteri ecc: a Laterza si costruiscono loculi cimiteriali mentre presto se ne libereranno di quelli già esistenti e soprattutto la popolazione invecchia sempre di più ma è molto più longeva. Un paese dove chi si occupa di economia e finanza anche a livello politico ritiene che la crisi è solo al nord, non riuscendo a comprendere come la crisi è forte e situazioni di grave difficoltà ormai si registrano almeno una in ogni famiglia; dove l’ambito dei servizi sociali, al netto delle eccezioni, non farà più assistenzialismo, perché gestito come ambito territoriale e non più solo comunale, ma un sfrenato clientelismo, si, penalizzando le professionalità e le competenze. A Laterza inoltre si costruisce tanto, tantissimo: peccato che sono tutte abitazioni costosissime e per cui, visto proprio la crisi economica, non hanno mercato anche perché non rientrano in un’offerta popolare, agevolata proprio per chi si trova in difficoltà, per le giovani coppie ecc. Un paese, dove chi dovrebbe garantire la “sicurezza urbana”, ( sia chiaro: l’Arma dei Carabinieri non centra niente ) la sera della festa patronale, in servizio, in divisa d’ordinanza, passa il tempo in altre attività diverse da quelle per cui i contribuenti contribuiscono a retribuirlo. Laterza è ancora un paese insicuro dove c’è gente, semplici operai, casalinghe e lavoratori, che lascia la propria abitazione per cercare di trascorrere qualche ora in lieta compagnia della propria famiglia e quando vi rientra, la trova completamente a soqquadro e svaligiata.
Laterza merita di più, merita di essere considerato come nuovo centro propulsore ma merita qualcos’altro che non sia la semplice normalità. Avrebbe bisogno di gente più attenta, più vigile, più altruista, più generosa, capace di indignarsi quando è necessario, di non girare la testa dall’altra parte quando qualcuno opera nel buio della sera ai danni di qualcun altro, dotata di coscienza critica, di guardare, osservare, ascoltare. Di questa gente c’è n’è tanta ma emerge poco; ogni spazio lasciato vuoto viene subito occupato da “parassiti”, dagli yes-man quelli che sanno solo dire si, anche quando questi sono dannosi, e mai dei no, soprattutto quando servono al bene di tutti. Laterza merita una “classe dirigente” più sobria, più umile, più preparata, meno autoreferenziale in ogni ambito: da quello scolastico a quello imprenditoriale, da quello delle istituzioni al mondo dell’associazionismo. Laterza ha tante energie umane inespresse, forti potenzialità latenti, ma spesso soccombono sotto il peso di arrivisti e arroganti, servi del potere, inidonei per servire la comunità anzi speculando su di essa. C’è tanta brava gente, dovrebbe avere solo un pò più di coraggio; c’è tanta gente seria che non si lascia intimorire, che non ha nessun timore referenziale dell’ordine costituito e che magari per il ruolo che riveste nella società dovrebbe far sentire maggiormente la sua voce e se è il caso urlare perché la giustizia, l’uguaglianza, il senso del dovere, il valore della responsabilità vengano ripristinati ogni qualvolta si registra una piccola o una grande violazione. E poi Laterza ha davvero bisogno di “stelle polari” nel campo della politica capaci di non farsi condizionare negativamente dagli asteroidi circostanti, all’altezza di intercettare non solo i bisogni materiali della cittadinanza, di assecondare i piccoli interessi, di parlare solo alla pancia della gente, ma in grado di scelte impopolari, di andare controcorrente, di rivolgersi alla testa e al cuore. Un’autentica NUOVA GENERAZIONE che continui ad andare avanti così come all’inizio della propria attività politica, senza ripristinare i vizi e le cattive abitudini del passato.

Domenico SAVINO

domenica 10 maggio 2009

Auguri......MAMME


AUGURI A TUTTE LE MAMME DEL MONDO.......specie a quelle che soffrono !!!


un caro saluto da Domenico SAVINO

sabato 9 maggio 2009

Così voglio ricordare ALDO MORO



qualche giorno fa abbiamo assistito al "ciarpame" politico nazionale.....

personalmente ieri ho assistito al "ciarpame" politico laertino.....

in tutto questo ciarpame politico è bene ricordare che non è stato sempre così....

c'è stato un tempo in cui nel nostro paese la politica era una cosa seria, fatta da uomini che avevano idee distanti anni luce, che si "combattevano" ma non perdevano mai il controllo e la sobrietà....per lo meno il ciarpame era ridotto al limite, .....per quello che posso ricordare io che all'epoca avevo solo 9-10 anni....

era quello il tempo di Aldo Moro che prima di essere un importante politico era un Uomo,

a 31 anni dal ritrovamento del suo corpo martoriato dalla follia omicida delle Brigate Rosse e forse dal poco coraggio dello Stato......lo voglio ricordare con le parole che me lo hanno fatto conoscere e apprezzare.....bisognrebbe rileggerle, tutti ma sopratutto i politici nazionali e locali, tutti i giorni........
Domenico Savino
...credo che nussuna persona da sola possa vincere l'ostacolo che è dinanzi a noi, dobbiamo vincerlo insieme nella nostra concordia, nella nostra solidarietà, nella nostra consapevolezza; noi procederemo insieme, credo concordando, se è necessario in qualche momento anche discordando, ma con AMICIZIA...
Aldo Moro

venerdì 1 maggio 2009

Decoro e Sicurezza.......le Priorità


Sempre da IL NUOVO CENTRO
l'intervista concessa a P.Matera

Sig. Savino a leggere certi giornali la scuola a Laterza non ha nessun serio problema; i Dirigenti scolastici non lamentano problemi specifici ?
In effetti si sono soffermati più sul generale che sul particolare .
Ma in qualità di Rappresentante dei genitori e Segretario del Consiglio del 2° Circolo Didattico, cosa pensa ?
La scuola italiana e quella laertina si regge grazie proprio all’eroico operato di tanti dirigenti scolastici, funzionari, personale ATA e dello straordinario corpo docente oltre allo sforzo immane dei genitori. Le istituzioni tagliano sempre più i fondi e quelli che vi sono possono essere spesi meglio partendo dalle priorità. A Laterza i genitori spesso e volentieri arrivano a fare delle collette per far fronte alle diverse esigenze. Quest’anno per fare far un corso di specializzazione in inglese si è arrivato a spendere 100 €. Senza parlare poi delle suppellettili e dei sussidi sempre insufficienti o delle gite di istruzione tutto a carico delle famiglie. Se si arriva a rattoppare il pavimento anziché rifarlo completamente o se si lascia arrugginire la recinzione di una scuola vuol dire che siamo proprio alla frutta. Dal punto di vista strettamente didattico, per la realizzazione dei numerosi progetti finanziati esclusivamente dalla Comunità Europea, dobbiamo ringraziare la bravura e l’abnegazione degli insegnanti, dei funzionari e dei dirigenti scolastici altrimenti i nostri figli avrebbero poche opportunità formative.
Conclusione ?
La scuola va riformata, gli sprechi vanno eliminati, le inefficienze vanno eliminate compreso il surplus di personale ma sono i tempi che non sono giusti e soprattutto non devono essere le famiglie a pagare gli errori del presente e del passato.
Ma quali sono le priorità?
Innanzitutto la sicurezza e il decoro scolastico. Non si possono fare prima le piazzette e allestire giostrine e dopo il rifacimento dell’intonaco.
Ed inoltre?
Se la mensa scolastica parte notevolmente in ritardo e la giustificazione è che non ci sono fondi vuol dire che bisogna fare più attenzione.
In tutti i casi l’attuale Amministrazione ha fatto molto per la scuola quindi cos’è che non và? Nessuno disconosce quello che si può constatare con mano ovvero gli innumerevoli interventi che le diverse amministrazioni comunali succedutesi in questi ultimi anni hanno compiuto, dico solo che è necessario un maggior raccordo fra i vari enti. Nessuno deve andare con il cappello in mano, nessuno deve essere costretto a ripetuti solleciti per ottenere quello che è dovuto per principio e per dovere. Aggiungo che nessuno deve ottenere dando magari in cambio appoggi e avalli politici. La scuola italiana, quella pubblica come quella privata, è e deve continuare ad essere libera e popolare.

da IL NUOVO CENTRO


Ringraziando Michele di Vico con il quale stiamo condividendo un percorso entusiasmante ma irto di difficoltà e di insidie, vi propongo alcuni miei articoli, che ha avuto la generosità di pubblicare.
Un caro saluto, Domenico SAVINO

Abbiamo creduto che la strada di Berlusconi fosse la nostra; abbiamo aperto a FI le porte del Partito Popolare Europeo; abbiamo sperato che FI evolvesse verso un disegno di popolarismo europeo; abbiamo giustificato il “partito azienda” e il conflitto di interessi; abbiamo rispettato Berlusconi, e abbiamo sempre, come facciamo anche oggi, respinto la sua demonizzazione ma dopo 15 anni poco è cambiato. Dobbiamo essere seri: siamo stati sconfitti in quei nostri convincimenti ma abbiamo difeso bandiera e valori e non siamo orfani del potere.. Un uomo politico è grande se riconosce le proprie sconfitte. L'assemblea nazionale che si è svolta a Roma, presso il meraviglioso Auditorium della Conciliazione, non è stata l'occasione solo per fare un “esame di coscienza collettivo”, né tanto meno un rinnegare il recente passato, piuttosto si è tracciato il bilancio di un percorso, per meglio vivere il presente e guardare con realismo e umiltà al futuro. Interessanti tutti gli interventi per le varie sfumature politiche ma bellissimi per i contenuti e i riferimenti ideali. Particolarmente significativo quello di Magdi Allnan Cristiano prossimo candidato per l'Unione di Centro alle Elezioni Europee. Il suo è stato un invito alla rottamazione della vecchia cultura , ad essere protagonisti puntando sui valori della verità e della libertà. Per sconfiggere la deriva nichilista, e per arrestare la fine della nostra civiltà, dobbiamo tenere alta la testa, dritta la schiena; dobbiamo costruire un'Europa non come un colosso di materialità, ma con un'anima, imponendo una nuova concezione della felicità . I valori, i principi, gli ideali: questi non possono essere il cesarismo, il leaderismo, l'individualismo, ha sottolineato Bruno Tabacci, perché noi siamo diversi, abbiamo una funzione moderatrice, come affermava Don Sturzo. Siamo dei moderati radicali, e pertanto non possiamo transigere sull'etica, sul rigore, non possiamo far passare come poco gravi provvedimenti come i prefetti che dovrebbero controllare il lavoro delle banche, o le ronde che dovrebbero ripristinare la sicurezza, o ancora l'elevata evasione fiscale o ancora copertura di tante iniziative economiche e finanziarie con i fondi dormienti. Un'identità ben precisa quindi quella dell'Unione di Centro, rivendicata da Nando Adornato il quale ringraziando l'UDC, senza di loro noi non saremmo qui, ha invitato tutti a un lavoro serio e approfondito. Dinnanzi a noi c'è un arduo lavoro: modernizzare il paese perché in 15 anni nulla è cambiato. A parte l'introduzione del varietà nella politica con veline e calciatori, questo paese non è stato ancora liberalizzato. Il rapporto carismatico leader-popolo è superato; Berlusconi ha avuto il ruolo importante di battere la “macchina da guerra” ex-post comunista ma non ha saputo risolvere i problemi del paese. Il Berlusconismo è superato; oggi ci vuole il lavoro di squadra, si deve lavorare in equipe, bisogna unire in un'unica forza i moderati secondo il filone culturale del cristianesimo e del liberalismo. Dopo Adornato, De Mita: PD e PDL hanno fallito perché prima ancora che curare l'identità, hanno preteso di risolvere i problemi nella legittimazione del comando. C'è stato l'annuncio del nuovo miracolo italiano ma la stagnazione continua, è costante. Il nostro futuro?, non siamo l'utilità marginale per garantire l'equilibrio; noi dobbiamo accelerare la fine del finto bipartitismo per tornare al pluralismo; dobbiamo avere, come nuovo partito una funzione culturale ( l'uomo senza le sacre scritture e senza le tragedie greche, che uomo è ?! ); dobbiamo tornare a Sturzo il quale sosteneva che il popolo non è la somma delle individualità da assecondare ma è la comunità da guidare, da governare . Un riforma quindi culturale e una riforma morale allo stesso tempo, così Rocco Buttiglione , perché questo è il nostro tempo; bisogna tornare a parlare di politica senza passare attraverso il cabaret; bisogna rifarsi ai valori e bisogna far entrare nella politica l'associazionismo cattolico, il “nuovo popolo cristiano” per “pulire la politica” che non è comunque una cosa sporca. Bisogna guardare al futuro facendo tesoro degli errori del passato. A tal proposito Buttiglione chiarisce che noi pensavamo che fosse possibile mantenere un ideale, una scialuppa italiana per costruire, quando sarebbe arrivato il momento, la nave del Partito Popolare Europeo Italiano con FI; Berlusconi lo ha fatto con AN, ovvero con chi non gli poneva la questione democratica del partito. Berlusconi ci ha cacciato smentendo l'accordo che aveva fatto con noi . Tuttavia è arrivato il momento di costruire un nuovo partito alternativo al modello del nuovo centrodestra, ma sopratutto della sinistra, questo il messaggio di Vietti capogruppo alla Camera. Quindi la conclusione di Casini: diceva Don Sturzo: siate voi stessi, invece di guardare a destra o a sinistra attingete al vostro prezioso patrimonio culturale, non cedete alle chimere dello statalismo, alle tentazioni del capitalismo, eccessivo e speculativo. Guardate l'originalità, mantenete ben ferma la barra al centro, perché questo è il desiderio della grande maggioranza degli italiani . Noi ci mettiamo in cammino per presentare al popolo italiano un partito aperto, plurale, dove non ci potrà essere né pensiero unico né leader unico; un partito popolare non populista. Dobbiamo rifiutare la mala pianta del populismo e della demagogia, così come una certa deriva individualista e libertaria, questo è il compito di chi pensa all'Italia e agli italiani indicando una meta, un grande disegno. Viva l'Italia.

Domenico SAVINO


sabato 11 aprile 2009

AUGURI PERSONALI


Cari amici, il triste momento che tutti immagino stiamo attraversando visto il grave e doloroso avvemimento tragico dell'Abruzzo, ci fa vivere il perido pasquale e di Resurrezzione con la morte nel cuore. Tuttavia il nostro Papa Benedetto Decismo Sesto ci fa comprendere benissimo quale deve essere il nostro atteggiamento di fronte a questi tristi momenti e di fronte alla vita in generale: NON TUTTO E' PERDUTO.

Penso che possiamo essere tutti convinti di questo; Dio CI AMA nonostante noi e nonostante tutto quello che accade...guardiamo a Lui che ha inviato suo Figlio GESU' CRISTO Verità e Luce per la nostra Vita.

AUGURO A TUTTI UNA SANTA PASQUA DI RESURREZZIONE.

Vi lascio la meditazione e la preghiera che mi ha colpito maggiormente durante al Via Crucis di ieri. Ancora uguri e a presto.

Un caro saluto , Domenico SAVINO


Dal Vangelo secondo Luca. 23, 22-25
Pilato, per la terza volta, disse loro: « Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato in lui nulla che meriti la morte. Dunque, lo punirò e lo rimetterò in libertà». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso, e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta venisse eseguita. Rimise in libertà colui che era stato messo in prigione per rivolta e omicidio, e che essi richiedevano, e consegnò Gesù al loro volere.


MEDITAZIONE
Non era la giustezza di una questione che importava a Pilato, ma i suoi interessi professionali. Un simile atteggiamento non lo aiutò né in questo caso, né nella sua successiva carriera. Era così dissimile da Gesù, che l’interiore rettitudine rendeva intrepido.
E Pilato non era interessato neanche alla verità. Si allontana da Gesù esclamando: "Che cos’è la verità?".(30) Una tale indifferenza nei confronti della verità non oggi infrequente. La gente spesso si preoccupa di ciò che procura una soddisfazione immediata. Ci si accontenta di risposte superficiali. Si prendono decisioni non sulla base di principi di integrità, ma di considerazioni opportunistiche.
Non scegliendo opzioni moralmente responsabili, si danneggiano gli interessi vitali della persona umana e della famiglia umana. Preghiamo affinché le "concezioni spirituali ed etiche", contenute nella Parola di Dio, ispirino le norme di vita della società nei nostri tempi.(31)


PREGHIERA
Signore, dacci il coraggio di assumere decisioni responsabili quando rendiamo un servizio pubblico. Infondi probità nella vita pubblica e aiutaci a "conservare la fede e una buona coscienza".(32)
Signore, tu sei la sorgente di ogni Verità. Guidaci nella nostra ricerca di risposte ultime. Fa’ che, lasciandoci alle spalle spiegazioni solo parziali e incomplete, possiamo ricercare ciò che è permanentemente vero, bello e buono.Signore, mantienici intrepidi davanti "alle sassate e alle frecce dell'oltraggiosa fortuna". (33) Quando le ombre si addensano sui pesanti cammini della vita e sopraggiunge la notte oscura, rendici capaci di ascoltare l'insegnamento dell'apostolo Paolo: "Vigilate, state saldi nella fede, comportatevi in modo virile, siate forti". (34)